I punti più controversi della bozza riguardano la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e i territori occupati che l’incontro tra Trump e Zelensky in Florida non ha sciolto
"Le sanzioni devono durare a lungo nel tempo. E finora non hanno funzionato perché la Russia ha le scappatoie per aggirarle. Tuttavia per porre fine al conflitto bisogna esercitare una maggiore pressione su Mosca sul fronte economico e fornire all'Ucraina le armi di cui ha bisogno", spiega il politologo tedesco, docente di Politica internazionale all'Università delle Forze armate di Monaco, autore del libro "Se la Russia attacca l'Occidente. Uno scenario possibile"
L'attentato mortale al comandate della Difesa nucleare, chimica e biologica della Federazione russa e al suo assistente è stato rivendicato dai servizi di sicurezza ucraini: una punizione per aver ordinato l'uso di armi chimiche in Ucraina
A ritenerlo è Ruska Jorjoliani, scrittrice e traduttrice georgiana esule dalla guerra dell'Abcasia fomentata nel suo Paese dalla Russia, che ha trovato in Italia e a Palermo “una seconda famiglia”: «Il partito filo-russo Sogno Georgiano ha vinto le elezioni in Georgia tra i brogli e la promessa di Mosca di non farci finire come l’Ucraina».
Lo storico e docente, esperto dell'Ispi su Russia,Caucaso ed Asia centrale, commenta l'attentato al Crocus City Hall di Mosca. "Lo Stato islamico, che ha rivendicato l'attacco, è più una sigla di facciata che un'organizzazione stabile e riconoscibile. A chi può giovare questa strage? Il terrorismo spesso ha obiettivi per niente chiari. Ma speriamo che non ci siano conseguenze sulla guerra in Ucraina".
La precisazione del portavoce vaticano Matteo Bruni dopo l’intervista del Papa alla Radio Televisione Svizzera: «Il Papa usa il termine bandiera bianca per indicare con essa la cessazione delle ostilità, la tregua raggiunta con il coraggio del negoziato». La replica di Kiev: «Durante la Seconda guerra mondiale nesusno ha parlato seriamente dei negoziati di pace con Hitler e di bandiera bianca per soddisfarlo. Dobbiamo uccidere il Dragone». Mosca: «Il Papa parla all’Occidente. Tutti sanno che l’Ucraina è in un vicolo cieco»
Alle esequie a Mosca ha partecipato una marea di persone, che hanno atteso fuori dalla chiesa per dire addio al dissidente politico morto il 16 febbraio in una colonia penale nella regione artica. Due giorni fa la moglie Yulia ha tenuto un commosso discorso davanti al Parlamento europeo a Strasburgo lanciando un durissimo atto di accusa nei confronti di Putin. La repressione del dissenso in Russia, tuttavia, non si placa
Prosegue l'azione diplomatica voluta da papa Francesco per far tacere le armi in Ucraina. Il cardinale arcivescovo di Bologna, presidente della Conferenza episcopale italiana ed inviato speciale del Santo Padre, vola in Cina dopo esser stato a Kiev (5-6 giugno), Mosca (28-29 giugno) e Washington (17-19 luglio).
«Un canale di dialogo è stato aperto e c'è la disponibilità a continuare il cammino e questo non era scontato», dice il vescovo di Mosca Paolo Pezzi. La Santa Sede: «I risultati della visita saranno portati alla conoscenza del Santo Padre, in vista di ulteriori passi da compiere, sia a livello umanitario che nella ricerca di percorsi per la pace»
Dopo la tappa a Kyiv, all’inizio del mese, il 28 e il 29 giugno il presidente della Conferenza episcopale italiana è nella capitale russa per “allentare le tensioni” del conflitto in Ucraina. Il Governo russo: «Interesse e attesa».
Nelle celebrazioni della Giornata della Vittoria il leader russo denuncia le mire distruttive dell'Occidente. Parata militare in tono minore, con la presenza di un solo carro armato
Anticipiamo stralci dell'editoriale che Famiglia Cristiana pubblica sul numero da giovedì 15 dicembre in edicola. "Anche l'Occidente ha conosciuto lo stretto rapporto tra autorità civili e religiose", scrive il filosofo Francesco Miano, dal 2008 al 2014 presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana: "Le fedi, però, possono aiutare a costruire libertà di coscienza e fraternità"
Il Patriarca di Mosca non sarà all'incontro dei leader religiosi di metà settembre in Kazakhstan: «Speriamo che questo slittamento permetta davvero una preparazione affinché questo incontro sia efficace», dice il Segretario di Stato, «il Papa andrà a Kiev ma per aiutare la pace e non per una foto opportunity»
Francesco ha ricevuto in udienza il metropolita Antonij di Volokolamsk. È il primo incontro di persona del Papa con un rappresentante di Kirill da quando la Russia ha invaso l'Ucraina: «Hanno discusso numerosi temi all'ordine del giorno delle relazioni ortodosse-cattoliche, anche nel contesto dei processi politici in atto nel mondo», la nota del Patriarcato
Dopo lo scisma della Chiesa autocefala del 2019, anche la parte, maggioritaria, che era rimasta fedele al patriarcato russo annuncia la sua indipendenza. Sempre più complesse le relazioni tra ortodossi nella martoriata terra di Kiev
«È deplorevole», scrive il servizio di comunicazione per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, «che un mese e mezzo dopo il colloquio con il Patriarca Kirill, papa Francesco abbia scelto il tono sbagliato per trasmettere il contenuto di questo colloquio. È improbabile che tali dichiarazioni possano contribuire all'instaurazione di un dialogo costruttivo tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa russa, che è particolarmente necessario».
Il Nunzio apostolico in Ucraina monsignor Kulbokas: «Senza un minimo di tregua sarebbe rischioso per il Pontefice e per i fedeli. Non è immaginabile un viaggio di Francesco segreto o clandestino. Attraverso i canali diplomatici ho chiesto a Mosca di tutelare i più fragili»
Il commento del professore Marco Lombardi della Cattolica di Milano al discorso nello stadio di Mosca del presidente russo: «La cerimonia s’incastra perfettamente con la sua strategia comunicativa. Il giallo dell’interruzione in Tv suggerisce che fosse tutto registrato. E la citazione di Ushakov che la chiesa ortodossa russa venera come santo patrono dei bombardieri nucleari»
Nel 1984 il vescovo slovacco Pavel Hnilica (1921-2006) fu mandato da Giovanni Paolo II in Urss per affidare la Russia alla Madonna. Il racconto di quella missione segreta. E la profezia di don Dolindo Ruotolo che anticipò l'avvento di Karol Wojtyla e la fine del comunismo.
I silenzi prolungati, non ha mai usato la parola “guerra” e l’omelia di domenica scorsa
nella quale ha solidarizzato con i «fratelli del Donbass» e giustificato il conflitto come risposta contro chi organizza «parate gay». Il ritratto del leader della chiesa ortodossa russa: il nonno e il padre perseguitati dal comunismo, l’accusa all’Occidente di annacquare la fede e nel 2018 lo scontro per dire no all’indipendenza della chiesa ortodossa ucraina
Dopo dieci giorni di scontri, la Russia annuncia un temporaneo cessate il fuoco per permettere corridoi umanitari a Mariupol e Volnovakha, due città del sud-est assediate dalle truppe di Mosca. Più di 1,3 milioni di ucraini hanno già lasciato il loro Paese. Lunedì Consiglio di sicurezza Onu straordinario per affrontare l'emergenza umanitaria
La città, a 70 km dal confine con la Polonia e roccaforte del cattolicesimo, è sede della visitatoria ucraina dei salesiani. "Qui noi sentiamo di meno la tensione per un possibile conflitto", dice don Andryi Bodnar, direttore della Casa salesiana. "A spaventare Mosca non è la Nato, ma il cammino verso la democrazia che il nostro Stato sta percorrendo"
La Giornata mondiale promossa dal Papa per evitare una nuova guerra in Europa vista e raccontata tra i giovani e i sacerdoti che da 310 giorni, da quanto cioè la crisi con Mosca si è riacutizzata, ogni giorno si ritrovano per pregare. Nel nome del Vangelo. Di don Bosco. E sotto la protezione di Maria Ausiliatrice.
Sabato 15 dicembre, nella cattedrale di Santa Sofia, si celebra il primo Sinodo unito della Chiesa autocefala ucraina, alla quale Istanbul e il Patriarca Bartolomeo guardano con favore. Cresce l'irritazione della Chiesa ortodossa russa, che fin qui ha esercitato una forte influenza.
Dal caso Litvinenko all'ex spia del Kgb avvelenata col gas nervino una serie di misteriosi attacchi contro cittadini russi nel Regno Unito. Ormai è guerra fredda tra Londra e Mosca