Presentato il messaggio di Leone XIV per la prossima Giornata mondiale della pace in programma il 1° gennaio. L’appello del Pontefice a riscoprire il dialogo e l’ascolto anche con «i nemici» per risolvere i conflitti. No all’aumento delle spese per gli armamenti
E' uno dei dati rivelati dall'Indice globale della fame 2025, curato per l'edizione italiana dalla Ong Cesvi. I casi più emblematici sono quelli di Gaza e del Sudan. La fame ha raggiunto livelli allarmanti in sette Paesi: Haiti, Madagascar, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sud Sudan, Burundi e Yemen. A livello regionale, la fame resta grave in Africa subsahariana e in Asia meridionale
Padre Enzo Fortunato riflette sulla straordinaria eco che ha avuto l'evento della Porziuncola in tutti i fedeli, che si associano alle parole del Papa per dire "Basta!" ai conflitti che insanguinano il pianeta
Dai bombardamenti indiscriminati sulla popolazione, fino al mancato rispetto di personale medico e ospedali, le norme del diritto internazionale umanitario vengono continuamente violate nei conflitti attuali, con gravi conseguenze anche sull'operato delle Ong. E' stato il tema discusso in un dialogo online promosso da Medici senza frontiere Italia
Francesco celebra la Messa del 2 novembre al Rome War Cemetery, il memoriale di guerra che nel rione Testaccio custodisce le spoglie dei militari appartenenti al Commonwealth caduti a Roma durante la Seconda Guerra mondiale. E ricorda che, anche quando si ha la vittoria dietro c'è la sconfitta del prezzo pagato. Ed esorta a non uccidersi, ma a cercare la pace
Ad oggi nel mondo i conflitti in corso sono 59, alcuni dei quali pressoché dimenticati. La campagna di sensibilizzazione "Coltiviamo la pace" promossa da Save the children
Cosa fare quando un bambino di 12 anni vede nel proprio futuro solo guerre e distruzioni? Siamo sempre più circondati da tragedie ed è ancora più triste quando anche i bambini iniziano a percepire questa atmosfera pesante attorno a loro. Ecco i consigli dell'esperta
La morte del medico pacifista fondatore di Emergency. La sua organizzazione opera in 19 Paesi del mondo e ha curato complessivamente 11 milioni di pazienti, vittime nei conflitti del mondo, in particolare bambini
In vista della 54a Giornata mondiale del prossimo primo gennaio Francesco sprona a far tesoro della lezione che ci sta dando la pandemia: nessuno si salva da solo. Jorge Mario Bergoglio invita tutti gli uomini e le donne di buona volontà a farsi carico del prossimo, specialmente di chi è più fragile, per creare così una cultura capace di disarmare cuori, politica ed economia.
Francesco ha accolto l'appello lanciato alcuni giorni fa dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, che ha ricordato come il coronavirus non conosca confini, nazionalità, credi religiosi. «L’impegno congiunto contro la pandemia», ha detto Bergoglio, «possa portare tutti a riconoscere il nostro bisogno di rafforzare i legami fraterni come membri dell’unica famiglia umana».
Parla il cardinale Francesco Montenegro: «Sembravano argomenti slegati dalle dinamiche familiari, invece, grazie al Papa, è iniziata un’attenzione che darà frutti».
Guerre, violenze, ingiustizie. Ogni giorno il dolore è di fronte ai nostri occhi. E' il demonio che infonde nel cuore dell'uomo la malvagità? Il parere del teologo.
E' l'appello lanciato dall'associazione, rivolto al nostro Governo e all'Unione europea: se si vuole davvero fermare l'esodo di profughi verso l'Europa bisogna smetterla di vendere armi ai governanti dei Paesi di origine.
Dio non è un maestro di sapienza, un ideale a cui tentiamo, ma il senso della vita e della storia, dice il Papa nella messa di Natale. E poi, durante la benedizione Urbi et Orbi il pensiero rivolto alla pace.
Alludendo alle calamità e ai conflitti che tormentano il mondo, Benedetto XVI nell'Angelus odierno ha ricordato che l'unico ancoraggio sicuro è il Cristo.
Il fondatore e animatore del Servizio missionario giovani scrive una lettera aperta ai "grandi" della terra che Famiglia Cristiana pubblica nel numero 16 del 17 aprile. Ecco come nasce
Nella Coppa del mondo di cricket, uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, è l'ora della partita più classica: India contro Pakistan. E il gioco si tinge di politica.