La legge passa con 62 voti a favore e 48 contrari. Punisce con l’impiccagione i reati di terrorismo, ma di fatto è discriminatorie. Le proteste della comunità internazionale
Incarcerato nel 1968 per un crimine mai commesso, l’uomo – ormai quasi novantenne – ha ottenuto nelle scorse settimane il diritto a un nuovo processo dall’Alta Corte di Tokyo. Si tratta dell’ennesimo caso di un innocente condannato a morte. Amnesty International, che da decenni si mobilita per la liberazione di Iwao, ha pubblicato il rapporto annuale sull’uso globale della pena capitale
Dopo le notizie apprese circa le decisioni prese dallo Stato del Texas nei confronti della mamma di 14 figli mi chiedo quale sia la posizione della Chiesa relativa alla pena di morte...
Nelle sale da oggi "Il male non esiste", Orso d'oro a Berlino, riflessione sul dilemma morale di uomini costretti a eseguire le condanne e togliere la vita a un altro essere umano
La donna, affetta da gravi disturbi mentali, sarà giustiziata il 12 gennaio attraverso un'iniezione letale. Altri due detenuti sono in attesa di esecuzione prima del 20 gennaio, data dell'insediamento di Joe Biden. Il 2020 è stato segnato da un numero record di morti di stato. In netta controtendenza rispetto all'opinione pubblica, sempre più contraria
La Corte suprema ha respinto il ricorso del Texas contro il risultato elettorale del 3 novembre. Intanto, il 10 e l'11 dicembre, in piena fase di transizione presidenziale, sono stati giustiziati due condannati nel braccio della morte federale, Brandon Bernard ed Alfred Bourgeois, entrambi afroamericani. E si riaccende il dibattito sulla discriminazione razziale della pena capitale negli Usa.
Per la vita, contro le sentenze capitali. Storia di un impegno che ricorda come il 30 novembre 1786 il Granducato di Toscana, primo Stato al mondo, abolì questa estrema condanna dal proprio ordinamento giuridico. Il 29 novembre, un convegno alla Camera dei deputati con Paesi che hanno già cancellato forche e plotoni di esecuzione, e Stati che ancora non l'hanno fatto
La Corte suprema ha deciso l'assoluzione e ordinato il rilascio immediato della donna cristiana, 51 anni, ingiustamente condannata alla pena capitale per blasfemia. Ora la attende una vita da espatriata, con il marito e la figlia.
La dottrina ammetteva la pena capitale in casi straordinari. Ora la esclude sempre perché è contro la dignità della persona. «La Chiesa si impegni per l’abolizione dove è praticata»
Non sarà impiccata la giovane sposa-bambina sudanese che uccise il marito violento che la stuprò. Noura Hussein che dovrà, comunque, trascorrere cinque anni in carcere e versare alla famiglia della vittima un risarcimento di 337.500 sterline sudanesi (circa 7.200 euro).
Nello Stato della Chiesa le sentenze capitali furono eseguite sino al 9 luglio 1870. L’ultimo giustiziato in assoluto fu Agatino Bellomo, condannato per omicidio e ghigliottinato a Palestrina. Vennero formalmente cancellate dalla Legge fondamentale il 12 febbraio 2001, su iniziativa di papa Giovanni Paolo II.
Ieri l'annuncio del Papa: «Mai più la pena di morte, neppure nel Catechismo». Ci scrive un lettore: «Quando un assassino, è condannato all’ergastolo, a fronte della sua perdita di libertà si condanna la società civile a fornirgli per tutta la vita un servizio» Risponde don Antonio Rizzolo: il punto di partenza è il «Non uccidere...»
"E' una misura disumana", ha detto Jorge Mario Bergoglio che ha chiesto scusa per le esecuzioni avvenute nello Stato pontificio "trascurando la misericordia". La terza richiesta di perdono fatta da Francesco, dopo quelle ai valdesi e ai pentecostali italiani.
Festeggiando i 25 anni del testo promulgato da Wojtyla, papa Francesco ha fatto il punto sul rapporto tra fede e storia. In continuo divenire. Il che, ad esempio, porta a non poter più giustificare le sentenze capitali.
Il maggior numero delle esecuzioni avviene in CIna e i dati sono coperti dal segreto di stato. Tante condanne eseguite anche in Arabia Saudita, Iraq, Iran e Pakistan.
Tredici anni nel braccio della morte. Il 9 marzo, Shahrul Izani ha compiuto 32 anni, sapendo che potrebbe essere eseguito da un momento all’altro. “Vive” in un carcere dello Stato malese di Selangor dal 2003, detenuto perché trovato in possesso di 622 grammi di cannabis. Per questo è stato condannato alla pena capitale.
...E ai governanti cattolici il Papa chiede, come gesto coraggioso ed esemplare, che in questo Anno Santo della misericordia non venga eseguita nessuna condanna capitale
La giustizia non può ammettere, per essere tale, che il reo sia messo a morte. Presenti 30 ministri, al via il simposio internazionale di Sant'Egidio contro la pena capitale nel mondo. Con il pieno sostegno di papa Francesco.
Uno sbotto nazional-popolare sulle statue e il silenzio della politica su pena di morte e diritti civili. Come con l'Arabia Saudita, nel vuoto politico conta soprattutto il miraggio dei contratti.