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venerdì 12 agosto 2022
 
LA GIORNATA
 

Tutti i diritti umani per tutti: dal '48 a oggi, storia di libertà

10/12/2020  Si celebra oggi l'anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani, un documento adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nella sua terza sessione, il 10 dicembre 1948 a Parigi con la risoluzione 219077A. Una riflessione di Flavio Lotti, della Tavola della pace.

Oggi, 10 dicembre 2020, è la Giornata Internazionale dei diritti umani. Una giornata voluta dalle Nazioni Unite per ricordare a tutti quanto sia importante rispettare e promuovere il rispetto dei diritti umani. Rircordiamo il giorno in cui l’Onu, nel 1948, ha approvato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: un documento straordinario che per la prima volta nella storia ha riconosciuto che “tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti.”

In 30 articoli, brevi e chiari, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani definisce i nostri diritti fondamentali: diritti civili e politici ma anche economici, sociali e culturali. E dice una cosa bellissima: “Non importa di che razza sei. Se sei un uomo o una donna. Se sei ricco o se sei povero. Non importa da che parte del mondo vieni, quale lingua parli, qual è la tua religione, quali sono le tue idee politiche. Non importa chi sei. Questi diritti sono anche i tuoi.”

Ma non si tratta solo di diritti. Nel primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che oggi in pratica è la nostra Costituzione Universale e la bussola dell’umanità, sta scritto a chiare lettere che “tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali…. e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. In questa espressione “agire in spirito di fratellanza” viene stabilito un principio molto semplice e cioè che ad ogni nostro diritto corrisponde una responsabilità.

 

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Diritti umani? No grazie!
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