Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
lunedì 22 aprile 2024
 
 

Avvertenza ai genitori: «La cannabis mina il cervello»

18/02/2015  Intervista Claudio Risè, Psicoterapeuta e autore di "Cannabis.Come perdere la testa e a volte la vita" mette in guardia mammma e papà sugli effetti della cannabis, molto spesso sottovalutati.

Claudio Risé, psicologo, non ha dubbi: con la cannabis si può perdere la testa e, a volte, la vita. «L’allarme è dell’Onu: per limitarne i danni ha voluto da tempo una convenzione che vieta agli Stati coltivazione, distribuzione e vendita di cannabis».

- Chi fuma spinelli?

«Potenzialmente tutti: è la droga più diffusa nel mondo. Molti genitori non affrontano il problema perché fumano anche loro. I rischi più devastanti riguardano i minori, che oggi spesso incontrano lo spinello a 15 anni. A questa età il cervello è in formazione: memoria, attenzione, volontà vengono così indeboliti, come poi si vede dalla vita scolastica e familiare. Rischiando in seguito lo sviluppo di depressioni, psicosi, schizofrenia».

- Dalle interviste emerge che a fumarla sono anche i “bravi ragazzi”.

«Chi fuma cannabis sa che è illegale: presenta la cosa come tranquilla per venire autorizzato a farlo».

- Perché lo fanno?

«Restare “puliti” dalla cannabis è difficile. La droga è la più grande industria del mondo, dominata da grandi mafie. I suoi interessi condizionano media, politica, consumi. La cannabis è decisiva per creare la propensione allo “sballo” (alterazione dello stato di coscienza) che poi porta alle sostanze chimiche».

Un consiglio per i ragazzi.

«A loro e ai genitori: informatevi sui rischi. Leggete almeno sul web i materiali dell’Osservatorio sulle droghe. Magari anche il mio libro».

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo