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venerdì 03 dicembre 2021
 
 

Avvertenza ai genitori: «La cannabis mina il cervello»

18/02/2015  Intervista Claudio Risè, Psicoterapeuta e autore di "Cannabis.Come perdere la testa e a volte la vita" mette in guardia mammma e papà sugli effetti della cannabis, molto spesso sottovalutati.

Claudio Risé, psicologo, non ha dubbi: con la cannabis si può perdere la testa e, a volte, la vita. «L’allarme è dell’Onu: per limitarne i danni ha voluto da tempo una convenzione che vieta agli Stati coltivazione, distribuzione e vendita di cannabis».

- Chi fuma spinelli?

«Potenzialmente tutti: è la droga più diffusa nel mondo. Molti genitori non affrontano il problema perché fumano anche loro. I rischi più devastanti riguardano i minori, che oggi spesso incontrano lo spinello a 15 anni. A questa età il cervello è in formazione: memoria, attenzione, volontà vengono così indeboliti, come poi si vede dalla vita scolastica e familiare. Rischiando in seguito lo sviluppo di depressioni, psicosi, schizofrenia».

- Dalle interviste emerge che a fumarla sono anche i “bravi ragazzi”.

«Chi fuma cannabis sa che è illegale: presenta la cosa come tranquilla per venire autorizzato a farlo».

- Perché lo fanno?

«Restare “puliti” dalla cannabis è difficile. La droga è la più grande industria del mondo, dominata da grandi mafie. I suoi interessi condizionano media, politica, consumi. La cannabis è decisiva per creare la propensione allo “sballo” (alterazione dello stato di coscienza) che poi porta alle sostanze chimiche».

Un consiglio per i ragazzi.

«A loro e ai genitori: informatevi sui rischi. Leggete almeno sul web i materiali dell’Osservatorio sulle droghe. Magari anche il mio libro».

 
 
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