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sabato 25 maggio 2024
 
Israele-Iran
 

Cosa si sa (finora) dell’attacco in Iran

19/04/2024  Israele non “rivendica” l’attacco a Esfahan nell’area nella zona centrale del Paese che ospita diversi siti nucleari e la produzione di missili e droni, in risposta all’operazione di 5 giorni fa di Teheran. Secondo la World Nuclear Association, l’Isfahan Nuclear Technology Centre comprende un impianto di conversione dell'uranio (UCF) che produce esafluoruro di uranio

«Occhio per occhio, dente per dente. Israele si è vendicato dove è stato attaccato nel giorno del compleanno della Guida Suprema iraniana Khamenei, nato il 19 aprile del 1939, ma non ammetterà ufficialmente la responsabilità dell'attacco in Iran per ragioni strategiche». È quanto riporta il Jerusalem Post stamattina citando fonti israeliane di sicurezza e governative. Intanto gli iraniani sostengono che si sia trattato di "un'esplosione in una fabbrica" perché vorrebbero evitare un'escalation.

Ad aver subito danni è una base militare vicino alla città di Esfahan, nell'Iran centrale che però, secondo l’agenzia iraniana Tasnim, non avrebbe subito grandi esplosioni con soltanto alcune finestre degli edifici governativi rotti dopo gli attacchi di alcuni droni che gli organi di stampa del regime iraniano hanno detto che sono state causate dai sistemi di difesa dell’Iran che hanno intercettato un tentativo di attacco. Al momento questa versione non è verificabile.

Perché colpire la zona di Esfahan?

Qui sono ospitati molti dei siti nucleari - noti - dell'Iran, ed è anche la zona in cui si producono missili e droni usati nell’attacco a Israele ma anche venduti alla Russia e alla Corea del Nord. Secondo la World Nuclear Association, l’Isfahan Nuclear Technology Centre comprende un impianto di conversione dell'uranio (UCF) che produce esafluoruro di uranio. L'impianto, la cui costruzione era iniziata già nel 1999, ospita tre piccoli reattori di ricerca forniti dalla Cina, oltre a occuparsi della produzione di carburante e di altre attività per il programma nucleare civile dell'Iran. Esfahan è anche sede di una delle principali basi aeree che ospitano la flotta dei - vecchi - F-14 Tomcat di produzione americana, acquistati prima della rivoluzione del 1979.

Dopo l’attacco sempre l’agenzia Tasnim ha riferito che «le installazioni nucleari, sono completamente sicure e non e' stato segnalato alcun danneggiamento grave di persone o strutture». Anche L'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ha confermato di non aver rilevato alcun danno agli impianti nucleari iraniani.

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