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domenica 19 maggio 2024
 
SAN VALENTINO
 

«L'orgasmo del cuore per la felicità della coppia»

14/02/2023  «Si tratta di una profonda intimità psicofisica che apporta benessere e gioia, che ci fa sentire appagati, felici perché in fondo quello che ogni essere umano desidera è amare ed essere amato». In un saggio Maria e Raimondo Scotto, psicopedagogista e medico, parlano dell'importanza della vita sessuale per la coppia

Maria e Raimondo Scotto autori del saggio "Risvegliare la felicità" (Città Nuova)
Maria e Raimondo Scotto autori del saggio "Risvegliare la felicità" (Città Nuova)

Riscoprire e valorizzare la felicità nella coppia. Maria e Raimondo Scotto, rispettivamente psicopedagogista e medico, ci spiegano come, ponendo l’attenzione sulla vita sessuale nel loro ultimo libro Risvegliare la felicità edio. Città Nuova. 

Delle tante dimensioni del sesso è stata trascurata quella piacevole e gioiosa… Voi, invece, avete il coraggio di parlare di piacere nel rapporto di coppia. Perché è così poco valorizzato il lato ludico dell’atto?

«Il rapporto sessuale ha svariate dimensioni, tutte importanti, la dimensione fecondativa, quella unitiva, quella cioè che favorisce l’intesa nella coppia, la comprensione reciproca, e la dimensione ludica. Attraverso queste tre dimensioni i due dovrebbero potersi dire: Io mi dono totalmente a te e ti accolgo totalmente nella mia vita per sempre. Un ‘altissima realtà, anche sacra, teologica. Tra questi profondi significati viene spesso dimenticata la dimensione ludica, la capacità cioè di generare piacere e gioia. Ne abbiamo voluto parlare perché ci sono pochi testi che affrontano questo tema. Perché se ne parla cosi poco? Forse la dimensione ludica è poco valorizzata perché siamo ancora condizionati dal dualismo di origine greca, che tendeva a dividere l’anima, i valori spirituali  dal corpo, e si temeva che la passione prendesse il sopravvento sulla ragione. Non dimentichiamo poi che un certo cristianesimo ha finito col dare molta più importanza alla mortificazione e al sacrifico anziché alla gioia che la vita ci può donare.Per questo oggi siamo ancora condizionati da alcuni tabù. Nonostante si parli dovunque di sesso, abbiamo ancora paura della parola piacere. Il piacere è un grande dono di Dio da riscoprire, valorizzare; è  un regalo che viene fatto  alla coppia per aiutarla a rimanere fedeli l’uno all’altro, a superare meglio gli stress della vita e ad accendere la gratitudine reciproca, riempiendo  la nostra memoria affettiva di ricordi lieti». 

 

Giocoso ma mai scisso dal donarsi con gratuità e dal sapersi abbandonare al gioco, il rapporto sessuale diventa forma di linguaggio e comunicazione. Nel rapporto sessuale hanno un ruolo fondamentale i cinque sensi; nell’ultima parte del libro si parla del rapporto tra sesso e felicità (sullo sfondo la Deus Caritas est di Benedetto XVI e il Concilio Vaticano II). Cos’è la felicità? Come raggiungerla? Che relazione c’è tra sesso e felicità?

«Siamo fatti per amare, dice il ritornello di una bellissima canzone di Nek e, se ci riusciamo, siamo anche felici. La felicità è possibile anche tra molteplici problemi, anche nella sofferenza. Bisogna però intendersi bene. Non parliamo di felicità effimera, quella legata al benessere, al divertimento, alla spensieratezza, all’avere tutto e subito. La felicità vera, quella più duratura, nasce mano a mano che si sviluppa la nostra capacità di costruire relazioni sane, intrise non di smania di possedere, di  manipolare l’altro, ma dal desiderio di farlo felice, di accoglierlo, di valorizzarlo. Insomma decentrandosi si centra il cuore della felicità. Questo è vero anche per la nostra intimità sessuale. Ogni volta che mi avvicino all’altro con la pretesa di ricevere felicità, posso rimanere fortemente delusa perché mi scontro inevitabilmente con il suo limite. Se mi avvicino per fargli un dono, per accoglierlo sperimento la pienezza dell’amore. La felicità si trova però se siamo attenti a valorizzare le piccole gioie della vita, se siamo pienamente consapevoli di quello che ci scivola tra le mani, se insomma viviamo  attentamente, amorevolmente, gli attimi  presenti che uno dopo l’altro tessono la nostra vita».

C’è spazio, infine, anche per le fragilità e la vulnerabilità. Voi per primi l’avete sperimentata?

«Abbiamo vissuto anche noi le nostre fragilità come tutte le coppie del mondo. I primi anni della nostra vita a due sono stati un disastro. Inconsapevolmente ognuno di noi cercava di cambiare l’altro, di modellarlo secondo le aspettative esagerate che avevamo e questo, invece di avvicinarci, ci allontanava. Poi si è aperta una prospettiva nuovissima. Abbiamo capito che nel Vangelo c’era la chiave di svolta anche per la vita di coppia. Abbiamo iniziato a capire l’inno alla carità di San Paolo, a capirlo con il cuore, a penetrare la frase di Matteo (18,20) “Dove due o più sono uniti nel mio nome Io sono in mezzo a loro.” Con la tenerezza, con il determinato desiderio di non lasciare fuori alla porta di casa nostra Dio che bussava, tutto è migliorato, anche la nostra vita intima che era compromessa. Perché il rapporto sessuale, come tutte le cose belle della vita, è una realtà fragile, che va ben custodito, migliorato, altrimenti corre il rischio di non esprimere più tutto il suo valore. La sua qualità è strettamente collegata con la qualità della relazione di coppia».

Il volume si chiude in una prospettiva di felicità senza sesso che viene definita “orgasmo del cuore”È davvero possibile? 

«Il rapporto sessuale nelle sue svariate dimensioni è un regalo bellissimo. Non va dunque sottovalutato, abbandonato, dimenticato in un angolino per mesi. Occorre fare tutta la nostra parte per farlo funzionare bene, avendo anche il coraggio di chiedere aiuto quando avvertiamo che stanno nascendo dei problemi, quando sperimentiamo la sofferenza in questo campo. Nello stesso tempo non dobbiamo nemmeno sopravvalutarlo, perché esso non è il tutto della vita di coppia. Ci saranno dei momenti in cui non si potrà avere una vita sessuale per molteplici motivi (fisici, logistici, psicologici ecc…). Quello che noi sottolineiamo nel nostro testo è l’importanza della tenerezza. Se impariamo davvero a vivere l’arte di amare con tutte le sue sfumature, a valorizzare l’altro nella sua totalità, nonostante la sua vulnerabilità, le sue debolezze si può raggiungere “l’orgasmo del cuore”, una profonda intimità psicofisica, che apporta benessere e gioia, che ci fa sentire appagati, felici perché in fondo quello che ogni essere umano desidera è “amare ed essere amato”. Sentire che nonostante le mie debolezze, sono il tu privilegiato di qualcuno, mi colma di gioia».

 
 
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