Si è aperta questa mattina a Roma la 14a Conferenza degli Ambasciatori e Ambasciatrici, appuntamento di spicco per la diplomazia italiana.
"Nel volgere lo sguardo nei 7 anni passati non posso che rilevare come l'attività internazionale non sarebbe stata possibile senza il ministero degli Esteri, senza disponibilità, sostegno e indicazioni. Grazie a voi la Repubblica continua nell'opera di testimonianza dei valori della pace”, ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "E' nostro interesse promuovere un multilateralismo efficace su tanti temi, dalle migrazioni alla rivoluzione digitale tutte questioni che se affrontate da soli ci condannerebbero alla irrilevanza", ha poi aggiunto il capo dello Stato.
Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha indicato i cardini della politica estera italiana: ancoraggio all’ Occidente, cultura inclusiva, cooperazione internazionale, mediazione, multilateralismo. Per Di Maio l’azione diplomatica italiana è caratterizzata da quattro “P”: Pace, Persone, Pianeta e Prosperità.
L’Italia, ha spiegato il ministro degli Esteri, crede "nella centralità della persona e dei suoi diritti fondamentali", "un cardine della nostra azione di politica estera"; "ne è un esempio l'azione costante che portiamo avanti al fine di ottenere verità e giustizia sulla barbara uccisione di Giulio Regeni. Ne è un altro esempio l'impegno discreto ma determinato che abbiamo messo in campo sul caso Zaki, ottenendo con la sua scarcerazione un primo risultato, a testimonianza dell'importanza della presenza del corpo diplomatico italiano a Il Cairo al massimo livello".
Nei discorsi della giornata inaugurale della Conferenza è stato più volte ricordato l’ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, assassinato il 22 febbraio 2021 con un Carabiniere di scorta e l’autista. "Desidero qui rivolgere un pensiero a quanti hanno contribuito all'amicizia tra l'Italia e questi Paesi, Africa e America Latina, anche al costo del più alto sacrificio, come testimoniato dall'esempio dell'Ambasciatore Luca Attanasio - al quale verrà più tardi intitolata una sala della Farnesina -, del Carabiniere Vittorio Iacovacci e dell'autista Mustapha Milambo", ha detto Di Maio, annunciando la decisione di conferire ad Attanasio il titolo onorifico di Ambasciatore di grado.
Attanasio è stato ricordato anche dal Segretario Generale della Farnesina, Ettore Sequi, il quale, citando anche il console a Kabul, Tommaso Claudi, ha reso un omaggio ai giovani diplomatici italiani: “Ci sono tanti Luca e tanti Tommaso a Roma e nelle sedi all’estero” .