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Credere

Quando gli amici rovinano la coppia

03/03/2022  Accade che, al di là delle migliori intenzioni, si possano generare esiti piuttosto sconcertanti

Si dice: «Tra moglie e marito non mettere il dito». E sono d’accordo. Gli altri nella coppia la dannano. Spesso! Ho visto tante coppie che avevano tutto il potenziale per vivere insieme felicemente, ma che di fatto si sono rovinate con le proprie mani. Anzi, per tornare al detto, con “le dita” degli altri! Perché gli altri nella coppia la dannano? I motivi sono tanti. Ne voglio elencare solo due. Il primo motivo è quello dell’impossibile imparzialità. Infatti, il loro amore per i “due” passa quasi sempre per il loro amore più forte e più diretto verso “uno” dei due (sono tentato di dire sempre, senza “quasi”). E bada: non sto parlando di un innamoramento fuori luogo. Per questo punto preciso, il consiglio del Siracide è chiaro e difficilmente non condivisibile: «Non consigliarti con una donna sulla sua rivale» (37,11).

Per par condicio bisognerebbe aggiungere: «Non consigliarti con un uomo sul suo rivale»! Ritorno al punto: stiamo parlando qui dell’amore “innocente” di una madre, di un padre, di un amico o di un’amica. Ebbene, il punto prospettico dal quale consigliano non è (quasi) mai imparziale. Non si tratta di cattiveria o di scorrettezza! Siamo fatti così. L’altro motivo è l’instaurarsi di quello che chiamerei uno squilibrio confidenziale. Di che cosa si tratta? È quando c’è spesso e sempre più una persona con cui ti confidi più di tua moglie o di tuo marito. Ciò è sintomo che il rapporto sta soffrendo e che il dialogo interno alla coppia ha un ingorgo. La via facile è di creare canali di dialogo esterni. Ma questa scorciatoia non risolve magicamente le tensioni.

Anzi, non di rado, rende più grave il problema e instaura un’abitudine di confidenza sulla coppia fuori di essa, affossando ulteriormente l’intimità dialogica e rendendo la relazione sempre più tesa e problematica. Dicevo all’inizio: «Gli altri nella coppia la dannano». Se sei pronto a linciarmi perché hai un’altra esperienza dell’amicizia, keep calm! È solo la prima metà del pensiero. L’altra metà – altrettanto necessaria e fondamentale e che chiarisce il senso di queste righe che richiedono un complemento – è: «Gli altri dinanzi alla coppia la salvano». Il mio intento iniziale, infatti, era di riflettere sulle salutari amicizie di coppia… ma ho voluto, in un primo momento, avvertire contro un abuso… per parlare successivamente «del buon uso delle amicizie di coppia». Alla prossima!

 
 
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