logo san paolo
martedì 05 luglio 2022
 
dossier
 

Sepolti vivi da una valanga di neve e detriti

19/01/2017  La tragedia dell'hotel del Gran Sasso: una slavina provocata dal terremoto sommerge il centro benessere. I primi soccorritori sono arrivati con gli sci e le pelli di foca. Si scava a mani nude e con le pale. I primi dubbi e le polemiche per la lentezza dei soccorsi

Un’immensa slavina provocata dal terremoto, una valanga di una forza inaudita che ha sradicato gli alberi, ha trascinato animali, si è portata con sè macerie, auto e detriti, fino a seppellire l’intero albergo, il resort Rigopiano, un centro benessere isolato alle pendici del Gran Sasso.

 

Dentro c’erano i clienti e i dipendenti angosciati per quelle scosse di terremoto. Nevicava da ore. Avevano fatto le valigie e si erano radunati nella hall in attesa dello spazzaneve, che avrebbe sgombrato la strada del ritorno. Il mezzo era atteso per le 15 ma l’arrivo è stato posticipato per le 19. Ora sul centro di Rigopiano c’è un silenzio irreale. Le prime squadre del soccorso alpino della Guardia di Finanza sono arrivate con gli sci e le pelli di foca. La colonna di auto partita ieri sera è ancora bloccata per i due metri di neve che coprono la strada. Gli elicotteri possono solo sorvolare la zona per le condizioni meteorologiche proibitive della zona. Gli uomini del soccorso alpino stanno scavando a mani nude o con le vanghe.

 

Le persone che si trovavano dentro l’hotel sarebbero 35. Finora sono stati estratti dalle macerie quattro corpi senza vita. Ma il bilancio delle vittime è destinate a crescere. “Ci sono tanti morti”, ha detto all’agenzia Ansa il capo del soccorso alpino abruzzese.

 

Le prime immagini dell'interno dell'hotel mostrano gli spazi comuni distrutti e coperti da cumoli di neve, rami di alberi e macerie. "La situazione è drammatica, l'albergo è stato spazzato via, è rimasto in piedi solo un pezzetto", hanno riferito i vigili del fuoco. "Ci sono tonnellate di neve, alberi sradicati e detriti, materassi trascinati a centinaia di metri”.

 

"Sono salvo perché ero andato a prendere una cosa in automobile", ha riferito ai medici Giampiero Parete, 38 anni. La moglie e i due figli di Parete sono sotto le macerie. "E' arrivata la valanga - ha detto ancora l'uomo - sono stato sommerso dalla neve, ma sono riuscito a uscire e ho atteso in auto l'arrivo dei soccorsi". Mentre ancora si scava tra le macerie e la neve già sorgono i primi dubbi e le polemiche per i soccorsi, giunti ore e ore dopo per le condizioni proibitive della strada. La Procura di Rieti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, saranno i magistrati a stabilire se si poteva agire più velocemente. Ora si attende la conta dei morti: da ore i cani del soccorso alpino non fiutano più nulla e questo fa temere il peggio.

 

Multimedia
Neve e macerie nell'hotel della morte. I soccorritori: «Non risponde nessuno»
Correlati
Rigopiano, l'hotel della tragedia visto dall'elicottero della Polizia
Correlati
Neve e macerie nell'hotel della morte. I soccorritori: «Non risponde nessuno»
Correlati
I vostri commenti
9

Stai visualizzando  dei 9 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo