Nel buio di Baldissero d’Alba, tra i colle dolci del Roero che si allungano verso la provincia cuneese, la notte ha smesso di essere il luogo del riposo per farsi teatro dell'irreparabile.

Erano le due. Il silenzio campestre è stato spezzato dall'incedere furtivo di una banda, quattro o cinque persone intente a sottrarre materiale da cantiere, piastrelle, attrezzi, ponteggi, dal cortile di un cascinale in ristrutturazione in via Roma.

All'interno c'è Roberto Mollo, autotrasportatore di 35 anni, rimasto lì a vigilare sul proprio lavoro e sui propri beni. Avverte i rumori, sente la minaccia strisciante dell'intrusione. Impugna una pistola semiautomatica di medio calibro, regolarmente denunciata, ed esce nella penombra. Non attende le forze dell'ordine, non cerca la mediazione del buio: spara.

Mario Roggero, ex gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo), condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione.Nel aprile 2021 ha inseguito e ucciso a colpi di pistola due rapinatori che stavano fuggendo dal suo negozio (ferendone un terzo)

I colpi feriscono l'aria. La banda si disperde, si dilegua nella campagna. Ma sull'asfalto del cortile rimane un corpo immobile. È Gjovalin Lazri, 36 anni, da tempo residente a Torino dove gestiva un bar in corso Taranto insieme alla compagna, madre di suo figlio piccolo. Un proiettile lo ha fermato per sempre. È lo stesso Mollo a chiamare il 112, ma per Lazri i soccorsi saranno inutili. Ora Mollo è indagato a piede libero per omicidio.

La grammatica della paura e la scorciatoia della polvere da sparo

Se si osserva questo fatto di cronaca con la lente della complessità sociale, Baldissero d'Alba non è soltanto un punto geografico a pochi chilometri da Grinzane Cavour. È uno specchio. È il sintomo di una mutazione antropologica e civile che attraversa l'Italia.

Non si può comprendere ciò che è accaduto senza posare lo sguardo sul clima culturale e politico in cui maturano questi eventi. Da anni, una precisa narrazione ideologica spinta dalle forze di destra e ultradestra propone il mito della "giustizia fai-da-te", trasformando la legittima difesa in un dogma di sdoganamento della forza letale. Quando il messaggio politico dominante insiste sul concetto che la risposta privata al crimine debba essere priva di limiti e sanzioni, l'effetto collaterale è la privatizzazione della violenza. La pistola diventa una protesi di sicurezza sociale di fronte all'illusione che uno Stato assente debba essere sostituito dal braccio armato del singolo cittadino.

Colloqui con il padre

Mario Roggero e la legittima difesa: cosa dice il Vangelo

Mario Roggero e la legittima difesa: cosa dice il Vangelo
Mario Roggero e la legittima difesa: cosa dice il Vangelo

Il richiamo al caso di Mario Roggero, il gioielliere proprio di Grinzane Cavour condannato a 14 anni e 9 mesi per aver inseguito e giustiziato in strada due rapinatori in fuga, torna drammaticamente d'attualità. Lì come qui, c'era la tentazione di eleggere il giustiziere a eroe popolare. Un cortocircuito dove la reazione sproporzionata viene giustificata in nome di una rabbia collettiva accumulata. Le reazioni immediate dei vicini di casa davanti alle telecamere giunte a Baldissero, ripetono il (solito) tragico mantra «ha fatto bene, se lo meritava», e confermano quanto l'imbarbarimento del dibattito politico abbia permeato la coscienza comune.

La vita umana e la tutela della proprietà privata vengono così poste su un piano di equiparazione morale e culturale, raccapricciante. Nessun furto, nessuna violazione materiale, per quanto odiosa e fastidiosa, può giustificare la pena di morte somministrata sul ciglio della strada al buio. Quando una società accetta la morte come prezzo congruo per la difesa di un ponteggio o di una manciata di strumenti da lavoro, significa che il patto democratico si è incrinato alla radice.

Sulle colline del Piemonte nord-orientale resta il sangue sul selciato, un altro uomo sottratto alla sua famiglia, un altro segnato per sempre dalla colpa di aver premuto quel grilletto, e una comunità lasciata sola a fare i conti con la propria ombra.