Roccia e morene, dove una volta c’era il ghiacciaio. Il manto residuo di neve ricoperto dalla polvere grigia dei detriti. E poi il Cervino, «il più nobile scoglio d’Europa», come lo definì il poeta John Ruskin, del tutto spoglio di neve: solo roccia, fino alla vetta a 4.478 metri di altezza. È un panorama spettrale quello che Federica Brignone si è trovata davanti agli occhi a Plateau Rosa, il ghiacciaio a cavallo fra la Val d’Aosta e la Svizzera.

In un video-denuncia condiviso con il fratello e allenatore Davide Brignone, la campionessa olimpica mostra le conseguenze della crisi climatica. La musica di sottofondo è My Heart Will Go On di Céline Dion, la colonna sonora del Titanic, per intendesi. Stiamo, insomma, affondando e la situazione si fa sempre più critica anche in alta montagna dove le temperature in vetta si attestano a 4 gradi sopra la media.

epa12743010 Gold medalist Federica Brignone of Italy celebrates on the podium during the medal ceremony after the women's alpine skiing giant slalom race at the 2026 Olympic Winter Games at the Tofane Alpine Skiing centre in Cortina d'Ampezzo, Italy, on Sunday, February 15, 2026. EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT
epa12743010 Gold medalist Federica Brignone of Italy celebrates on the podium during the medal ceremony after the women's alpine skiing giant slalom race at the 2026 Olympic Winter Games at the Tofane Alpine Skiing centre in Cortina d'Ampezzo, Italy, on Sunday, February 15, 2026. EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT
Federica Brignone due volte medaglia d'oro alle ultime Olimpiadi invernali (EPA)

La fuoriclasse dello sci alpino ha dovuto interrompere gli allenamenti per la chiusura anticipata del comprensorio sciistico del Cervino, che avrebbe dovuto proseguire l’attività fino ai primi giorni di settembre. La decisione, disposta dal 1° di agosto, è stata presa dalla società Zermatt Bergbahnen, che gestisce gli impianti: impossibile garantire gli standard di sicurezza a causa del persistente caldo, dell’assenza del rigelo notturno e del rapido deterioramento della neve e del ghiacciaio. Le piste, ormai trasformate in superfici instabili e segnate dallo scioglimento, non permettono più di svolgere sedute tecniche in condizioni accettabili: #traiettorieliquide le definisce Federica Brignone.
Così la campionessa ha voluto lanciare un sos. Il problema naturalmente non sono gli allenamenti in sè – la preparazione della valdostana proseguirà in Sud America – quanto gli effetti della crisi climatica, tanto evidenti quanto irreversibili.

Sull'intero arco alpino, avverte infatti Legambiente, aumentano le anomalie termiche, generalmente comprese tra +2 e +4 gradi rispetto alla media climatica 1991-2020. Tra le vette ed i ghiacciai più in sofferenza ci sono il Monte Bianco, la Marmolada e l'Adamello, sotto costante osservazione. A causa del cambiamento climatico, la quasi totalità dei circa 900 ghiacciai alpini censiti in Italia presenta bilanci di massa negativi, con oltre il 90% ridotto a una superficie inferiore a 0,5 km².

ALESDIMARCO
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Il Cervino senza un filo di neve (ANSA)

E dalle Alpi alla pianura, la situazione non migliora affatto. Quella che si apre sarà un’ulteriore settimana di caldo soffocante. Oggi 3 agosto le città “bollino rosso” segnalate dal Ministero della Salute sono addirittura 25. Nelle ultime ore è stato raggiunto il punto di massima intensità della quarta ondata di calore di questa stagione estiva: in alcune zone della Pianura Padana e nelle aree interne del Centro è stata infatti superata la soglia critica dei 40 gradi.

L'unica nota di instabilità in questo quadro di forte staticità sarà rappresentata da isolati temporali di calore che potranno svilupparsi lungo le aree alpine e prealpine. Ad aggravare il quadro interviene il calore accumulato al suolo e sulla superficie marina: le temperature dei bacini che circondano l'Italia sono quasi ovunque superiori ai 28 gradi, e ciò contribuisce a mantenere elevate anche le temperature notturne. Siamo nella morsa del caldo, insomma, e purtroppo non finirà a breve.