Era l'estate del 2014 quando Davide Nicola, reduce da una stagione al livorno, aveva portato la sua famiglia, la moglie lLaura e i quattro figli, A Vigone in Piemonte, dai parenti. Alessandro, il secondogenito, aveva finito gli esami di terza media. Appassionato di calcio (giocava nelle giovanili del Livorno)  stava tornando a casa in mountain bike quando, dopo essere scivolato, è finito sotto le ruote di un autobus di linea che lo ha schiaccaito. Inutili i tentativi di rianimarlo. Ci fu un cordoglio unanime l'intera città di Livorono si strinse intorno al mister e alla sua famiglia. Quello stesso anno Davide Nicola passò al Bari e poi alla fine della scorsa stagione al Crotone, neopromosso in Serie A, che ha guadagnato la salvezza all'ultima giornata battendo la Lazio 3-1. Questa la lettere che Davide Nicola ha indirizzato al figlio scomaprso:

 Ciao amore mio, Non so dove sei. Non so cosa starai facendo. Forse sei su quella nuvola che era su di me quella sera, quando correvo per far volare la tua lanterna. O forse sei qui accanto a me. Sì, sono sicuro che sei qui con me. Abbiamo lottato insieme in questo anno complicatissimo, ma... Oggi so che tu ci sei sempre stato lì con me. Sei riuscito con la tua energia a darmi la forza di lottare e di continuare a inseguire l'impossibile possibile, il possibile probabile, e il probabile certo. Ale, questa non è la mia vittoria, ma la nostra, proprio come quella della promozione in Serie A del Livorno. Avrei voluto gioire con te, guardare i tuoi occhi e il tuo sorriso, prenderti per mano e insieme correre e festeggiare. Tutto questo è solo per te e ogni mia conquista è la tua, ogni mia vittoria sarà la tua, ogni mio sogno sarà anche il tuo. Voglio che il mio cuore continui a battere per te e tu possa vivere ancora attraverso me...