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Luì e Sofì, al secolo Luigi Calagna e Sofia Scalia, stanno insieme da 14 anni: amore e business per loro si sono intrecciati da quando hanno dato vita ai Me contro Te, un nome da litigiosi, perché nato proprio dai siparietti in cui i due battibeccano tra di loro a favore del pubblico di bambini che li guarda, ma tanto litigiosi nella realtà non lo sono, se hanno deciso di coronare il loro rapporto con un matrimonio.


E non un matrimonio qualsiasi, neppure uno di quei matrimoni da super vip con invitati esclusivi, esibizioni di grandi cantanti. Perché è il loro stesso matrimonio a diventare uno show, il prossimo 5 settembre all’Unipol Dome di Milano (16.000 posti a sedere), con tanto di biglietto per assistervi da acquistare su TicketOne.
La versione ufficiale è che volevano coronare il loro sogno d’amore con tutti i loro piccoli fan che tanto li hanno sostenuti (e diremo arricchiti).


E se ormai i bambini che vedevano i loro primi video sono più che maggiorenni, i Me contro Te vantano ancora numeri di follower da capogiro: 1,6 milioni su Instagram, 3,5 su TikTok e 7,3 su YouTube (e poi film, libri, canzoni, merchandising). Quindi il matrimonio doveva idealmente, se non accoglierli tutti, almeno accoglierne tantissimi. Ma poiché occorreva fare comunque una selezione, hanno lasciato che a farla fossero le finanze di mamma e papà, dei piccoli fan si intende. E hanno trasformato quello che in un matrimonio sarebbe il ricevimento (perché il rito del matrimonio civile sarà come per tutti in Comune e di cui ci hanno già mostrato li momento avvenuto qualche mese fa delle promesse) in un evento/spettacolo The Wedding. Lo show, con biglietti che vanno dai 48 euro ai 250 per l’Experience del Meet and Greet, che dà accesso al backstage per incontrare i novelli sposi. E non c’è bisogno di super ospiti che cantino, perché lo spettacolo lo faranno gli sposi stessi.


Che lo show business sia molto creativo, poco sacro e molto profano, lo sappiamo da sempre. Ma forse nessuno aveva mai osato tanto, almeno in Italia. Quello che stride ancora di più è il pubblico a cui idealmente è rivolto questo wedding show: ovvero i bambini. A cui i genitori non sanno dire di no, che accompagnano da anni agli stadi per permettere loro di assistere a concerti che non sono certo calibrati per spettatori così piccoli e che immaginiamo troveranno anzi assolutamente in target questo evento, dove non si dicono parolacce, che finisce prima di mezzanotte e in cui non si bevono alcolici. Che però mercifica l’unione di due fidanzati, la fa diventare uno spettacolo a pagamento, con orchestra, effetti speciali e,. assicurano “tantissime sorprese” e che probabilmente inaugurerà una nuova frontiera del matrimonio e dello show a esso legato. Dopo i fidanzati messi alla prova in Temptation Island, il matrimonio a prima vista tra sconosciuti, ci aspettiamo un’era del matrimonio con ticket, dove si sprecano i cuoricini, le frasi mielose, le promesse d’amore eterno, le lacrime e i gridolini, per un futuro che assomiglierà sempre di più a un grande Truman Show.




