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Anche se il risultato era atteso e scontato, la Germania si è risvegliata sotto shock dopo il voto nel Land Sassonia-Anhalt che ha visto la netta affermazione del partito estremista di destra AfD e la pesante sconfitta della CDU del Cancelliere Merz.
“Siamo tutti profondamente scioccati . Dobbiamo accettare il risultato; queste sono le regole della nostra democrazia”, ha dichiarato oggi Merz, ammettendo che l’esisto del voto “scuote il partito dalle fondamenta”.
“È in gioco nientemeno che il futuro del nostro Paese” ha dichiarato Friedrich Merz, prima di ricordare di essere stato “eletto per quattro anni” a partire dal 2025, sembrando così escludere qualsiasi dimissione. “Rinunciare non è un’opzione”, ha aggiunto. “Sappiamo che la Germania, a causa della sua storia [nazista], ha una responsabilità particolare. Preserveremo sempre il nostro ordine politico e il nostro solido radicamento in Europa”, ha assicurato il leader conservatore.
L’AfD è diventata nettamente la prima forza, conquistando 39 degli 83 seggi del nuovo Parlamento regionale. Ma non bastano per avere la maggioranza assoluta e governare da soli. Si apre perciò una partita politica complessa.
Come impedire a AfD di governare? Le altre forze politiche hanno finora escluso una coalizione con il partito di Ulrich Siegmund. La CDU, però, dispone di una base parlamentare molto più debole rispetto alla legislatura precedente e la precedente coalizione con SPD e FDP non è più realisticamente riproponibile. Una possibilità sarebbe un governo di minoranza guidato dalla CDU, sostenuto di volta in volta da altri partiti. Ma in questo caso servirebbe un’alleanza con il partito Die LInke, la sinistra, che il cancelliere Merz ha sempre escluso.
Un terzo scenario riguarda il BSW, cioè Alleanza Sahra Wagenknecht, un partito nazionalista e populista che condivide con AfD un atteggiamento filo russo. BSW è riuscito a superare la soglia di sbarramento del 5%, quindi entra nel parlamento regionale. Un suo atteggiamento di astensione o di collaborazione parlamentare potrebbe quindi modificare radicalmente gli equilibri e, in determinate circostanze, facilitare l’elezione di un esponente dell’AfD.
Resta infine lo scenario di una AfD al governo, magari con il sostegno esterno di qualche singolo parlamentare, ma al momento non sembra un’ipotesi concreta, anche per la radicalità del programma presentato da AfD. Il partito sta pianificando una radicale riorganizzazione della società: ha dichiarato guerra all’emittenza pubblica, vuole tagliare i finanziamenti ai progetti a favore della democrazia, intende creare una sorta di gruppo di vigilantes contro i migranti e punta a combattere la diversità sociale. E Ulrich Siegmund ha sottolineato, in un’intervista alla rete televisiva ARD, che questi temi non sono negoziabili.
Il nuovo Parlamento regionale della Sassonia-Anhalt dovrà riunirsi entroil 6 ottobre, ovvero trenta giorni dopo le elezioni, per eleggere un ministro presidente con almeno 42 voti.





