PHOTO
A due mesi esatti dal cessate il fuoco deciso in aprile, Iran e Israele hanno ripreso le ostilità portando a una pericolosa escalation il conflitto che era cominciato il 28 febbraio scorso con gli attacchi statunitensi e israeliani contro Teheran.
Domenica sera l'Iran ha lanciato missili balistici contro Israele in seguito a un attacco israeliano in Libano contro Hezbollah, il gruppo militante sostenuto dall'Iran. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana ha affermato che i missili costituivano una risposta all'attacco israeliano contro Hezbollah e che ormai in Libano erano state superate tutte le linee rosse. “L'operazione di stasera è stata un avvertimento e, se le aggressioni dovessero ripetersi, le risposte saranno più incisive”, ha dichiarato il Corpo delle Guardie in un comunicato.
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato i missili e ha annunciato nella tarda serata di domenica che i cittadini potevano lasciare i rifugi. Il governo israeliano ha comunicato che oggi le scuole resteranno chiuse in tutto il Paese come misura precauzionale.
Nella notte fra domenica e lunedì è arrivata la rappresaglia israeliana: l’ Aeronautica Militare ha sferrato attacchi contro obiettivi militari nell'Iran centrale e occidentale. Secondo i media statali iraniani, sono state udite delle esplosioni nelle città iraniane di Teheran, Karaj, Isfahan, Tabriz e Kermanshah. In un comunicato, l'esercito afferma che l'Aeronautica militare israeliana ha colpito “diversi obiettivi” nel complesso petrolchimico nella zona di Mahshahr.
All’alba di lunedì sono ripresi i lanci di missili verso Israele, anche con la partecipazione degli Houthi yemeniti (sostenuti dal regime di Teheran), che con i loro lanci avrebbero preso di mira la zona centrale e meridionale di Israele.
Poco dopo il lancio di missili iraniani contro Israele, il presidente americano Trump ha parlato al telefono con il Financial Times. Nell’intervista Trump ha spiegato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrà altra scelta che accettare qualsiasi accordo gli Stati Uniti negozino con l’Iran poiché è il presidente degli Stati Uniti a “decidere tutto”. “Sono io a decidere tutto. Decido tutto io. Lui non decide nulla”, ha detto Trump. Trump ha aggiunto che gli attacchi dell'Iran contro Israele non hanno modificato la sua volontà di portare a termine i negoziati tra Stati Uniti e Iran. “Non avrà alcun impatto sull’accordo", ha dichiarato nell’intervista al Financial Times.
In seguito Trump ha parlato con la rete televisiva Fox News. Trump ha dichiarato che l'ultimo attacco israeliano su Beirut non era stato coordinato con gli Stati Uniti e che “non ne era affatto contento”. Per quanto riguarda l'Iran, secondo quanto riferito da Fox, Trump ha affermato che il suo messaggio era: “Avete lanciato i vostri missili, ora basta. Tornate al tavolo delle trattative e raggiungete un accordo”.



