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In questi anni di amministrazione, Donald Trump è sempre stato al centro dei riflettori mondiali. Guerre, dazi, chi più ne ha più ne metta e… utilizzo spasmodico di intelligenza artificiale per creare un'estetica dell'"American Way" da esportare nel mondo. Ricorderete la controversia con Papa Leone XIV, quando postò sui suoi profili social un'immagine creata con l'IA in cui si ritraeva come un "medico" (a detta sua, perché in realtà le fattezze erano quelle di Gesù), oppure quando "ricreò" la Striscia di Gaza, rendendola una simil-Dubai.
Come evidenziato da un articolo del The Irish Times, il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato oltre 2.700 post su Truth Social solamente nel 2026 (quasi 20 al giorno), e circa la metà di questi contiene immagini o video. Aprendo X (ex Twitter) e cercando il profilo "The White House", il primo post visibile, quello in evidenza, è un collage di scene di film, documentari e anime, utilizzati per inneggiare al patriottismo che il presidente Trump spera si sia installato in ogni suo compatriota americano.
Dall'altra parte del mondo, i nipponici si sono subito accorti dell'utilizzo di scene motivazionali di anime da parte di Trump. E non l'hanno presa proprio benissimo: basti guardare il post pubblicato dalla pagina ufficiale di Yu-Gi-Oh, prima manga, poi anime, poi gioco di carte che ha conosciuto un successo planetario.
Anche Naruto, uno dei manga più venduti nella storia, è finito vittima dell'uso schizofrenico di Donald dell'intelligenza artificiale. Sicuramente Trump non ha né letto il fumetto, né visto l'anime, altrimenti saprebbe che la personalità del ninja del villaggio della Foglia è completamente opposta alla sua. Naruto è riuscito a superare le avversità che la vita gli ha posto davanti cercando amicizia con chiunque incontrasse, che fosse del suo villaggio o di un'altra nazione.


Non esattamente il modus operandi del presidente. Masashi Kishimoto, il padre di Naruto, vedendo il suo personaggio trasformato in uno strumento di propaganda trumpiana, probabilmente avrebbe qualcosa da ridire.
Questo fine settimana, inoltre, la Casa Bianca ospiterà un evento dell'Ultimate Fighting Championship, la UFC, la lega di arti marziali miste che raccoglie i migliori fighter del mondo. Il post con cui l'account della Casa Bianca ha promosso la manifestazione pochi giorni fa è questo: uno Zio Sam pompato, che con i guantini da 4 once colpisce l'avversario in pieno volto. Sicuramente un’immagine in netta contrapposizione a quella di Naruto (anche lui combatte, ma lo fa semplicemente come mezzo per raggiungere una pace totale tra popoli, non certo come mezzo per mostrare i muscoli)
Quello che fa sorridere è il paradosso dei dazi: Trump ha proposto tariffe sui film e i prodotti audiovisivi stranieri, colpendo di fatto anche l'industria dell'animazione giapponese, e poi usa quelle stesse opere per comunicare dalla Casa Bianca.
I media anglosassoni hanno coniato un termine per questo tipo di comunicazione — perché sì, è tutta propaganda ed esaltazione di sé: slopaganda, ovvero la fusione tra slop (contenuto AI di bassa qualità) e propaganda.












