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Dieci giorni prima del 7 ottobre 2023, Benjamin Netanyahu avrebbe ricevuto un avvertimento che, se fosse vero, potrebbe ridefinire la storia del più grave fallimento in materia di sicurezza di Israele degli ultimi decenni.
Secondo una nuova inchiesta condotta dal quotidiano israeliano Haaretz (sempre critico nei confronti di Netanyahu), Mohammed bin Zayed, presidente degli Emirati Arabi Uniti, avrebbe chiamato personalmente il primo ministro israeliano per avvertirlo che Yahya Sinwar, all’epoca leader di Hamas a Gaza, stava preparando un’operazione di grande portata contro Israele. L’avvertimento, secondo l’articolo, non era vago. Bin Zayed avrebbe detto a Netanyahu che l’operazione avrebbe potuto causare un grave spargimento di sangue, destabilizzare la regione e minacciare gli Accordi di Abramo, la svolta diplomatica che aveva portato Israele e gli Emirati Arabi Uniti a stringere una partnership aperta il 13 agosto del 2020.
Nonostante questo avvertimento, secondo quanto riferito, Netanyahu avrebbe mantenuto la calma, suggerendo che la minaccia maggiore provenisse dalla Cisgiordania. L’attacco sferrato da Hamas il 7 ottobre ha causato circa 1.200 morti e 251 ostaggi e da allora ha portato a un conflitto ancora in corso che coinvolge Gaza, il Libano e l’Iran.
L'ufficio di Netanyahu ha smentito categoricamente la notizia, definendola una “bugia assoluta”. L'ufficio del primo ministro afferma che Netanyahu non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento del genere. Gli stessi Emirati Arabi Uniti hanno rifiutato di commentare le speculazioni sulle conversazioni tra i propri leader e i governi stranieri, precisando tuttavia che Israele e gli Emirati mantengono canali diretti attraverso i quali vengono comunicate le informazioni di intelligence rilevanti. Potrebbe essere una mezza ammissione che la comunicazione c’è stata.
L'inchiesta di Haaretz afferma che la sua ricostruzione si basa su fonti straniere di alto livello, documenti, registrazioni e testimonianze, comprese informazioni fornite da un consigliere vicino a bin Zayed. L'articolo colloca la presunta conversazione all'interno di una serie più ampia di avvertimenti sulle intenzioni di Sinwar nelle settimane precedenti il 7 ottobre.
Mercoledì Netanyahu ha incaricato i propri avvocati di intentare una causa per diffamazione contro il quotidiano Haaretz e il giornalista Shlomi Eldar, smentendo la notizia.
Nel frattempo, esponenti dell’opposizione, tra cui Gadi Eisenkot e Naftali Bennett, hanno criticato la gestione da parte di Netanyahu degli avvertimenti precedenti all’attacco, accusandolo di negligenza. Si tratta di un importante punto di contesa in vista delle prossime elezioni nazionali israeliane previste il 27 ottobre. Il Ministero della Salute di Gaza ha calcolato che oltre 73.650 palestinesi sono stati uccisi durante la risposta militare di Israele.




