Alle 9,20 di stamattina il corpo del piccolo Domenico ha smesso di lottare: il bambino di due anni a cui era stato impiantato un cuore bruciato dal momento dell’infausto trapianto era tenuto in vita da un macchinario per la respirazione e circolazione extracorporee. Le sue condizioni erano peggiorate nelle scorse ore e all'alba all'ospedale Monaldi di Napoli era arrivato anche il cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, che ha impartito al piccolo l'estrema unzione e si è raccolto in preghiera con i genitori.

Questa la nota rilasciata dall'ospedale - "Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore".