È stata scritta una pagina di storia in Bundesliga che cambierà per sempre lo sport lo più seguito al mondo: il calcio. Per la prima volta da quando il gioco è stato inventato, una squadra di uno dei maggiori cinque campionati europei ha come allenatore una donna. A compiere questa scelta è stata la dirigenza dell’Union Berlino, una delle squadre della capitale tedesca, che ha deciso di affidare la panchina a Marie-Louise Eta dopo aver esonerato Steffen Baumgart.

Se rapportiamo questa decisione al calcio italiano, sembra pura utopia, ma ormai dovremmo aver capito che i nostri metodi antiquati di vivere questo sport non portino da nessuna parte a livello di risultati. In Germania invece, scegliere allenatori fuori dalla zona di comfort dei vecchi volponi della panchina prende sempre più piede. Pensiamo al club più vincente e importante del campionato tedesco, il Bayern Monaco, che sceglie Vincent Kompany (40 anni appena compiuti, ma siede sulla panchina della squadra bavarese da quando ne aveva 38) come allenatore. Arrivava da una retrocessione con il Burnley in Premier League e con pochissima esperienza. Provate a immaginare una squadra tra Juventus, Inter e Milan che da le chiavi della squadra a un neofita della panchina, pura utopia, figurarsi ad una donna (come se poi le dinamiche del gioco le possano capire solo gli uomini). Fortunatamente il mondo va avanti e si evolve, non nel nostro paese, e anche per le ragazze che aspirano ad entrare nel mondo del calcio professionistico si aprono finalmente degli spiragli. Marie-Louise Eta è anche la più giovane allenatrice attualmente in Bundesliga con i suoi 34 anni.

Soccer Football - Bundesliga - 1. FC Union Berlin v VfL Wolfsburg - Stadion An der Alten Forsterei, Berlin, Germany - April 18, 2026 1. FC Union Berlin interim coach Marie-Louise Eta and Derrick Kohn REUTERS/Lisi Niesner DFL REGULATIONS PROHIBIT ANY USE OF PHOTOGRAPHS AS IMAGE SEQUENCES AND/OR QUASI-VIDEO.
Soccer Football - Bundesliga - 1. FC Union Berlin v VfL Wolfsburg - Stadion An der Alten Forsterei, Berlin, Germany - April 18, 2026 1. FC Union Berlin interim coach Marie-Louise Eta and Derrick Kohn REUTERS/Lisi Niesner DFL REGULATIONS PROHIBIT ANY USE OF PHOTOGRAPHS AS IMAGE SEQUENCES AND/OR QUASI-VIDEO.
Il 18 aprile Marie-Louise Eta ha debuttato sulla panchina dell'Union Berlino (REUTERS)

Ma come è arrivata a rompere questo tabù?

Nata a Bagehorn nel 1991, debutta come calciatrice (centrocampista) nel 2008 con il Turbine Potsdam, squadra con cui vince la UEFA Womens’s Champions League nella stagione 2009/2010. Durante il suo percorso milita anche in club come Amburgo, Cloppenburg e Werder Brema, squadra a cui è rimasta legata per il proseguimento della sua carriera. Nel 2018 decide di lasciare il calcio giocato per iniziare a imparare il mestiere da allenatore. Per farsi le ossa non c’è modo migliore che iniziare dai giovani: under 13, poi under 15, fino ad diventare assistente di Sabine Loderer in Federazione per l’under 17 femminile.

Il 2023 è l’anno della svolta: ottiene il patentino UEFA Pro e viene assunta dall’Union Berlino come assistente di Marco Grote per l’Under 19. Dopo anni nel club arriva il momento che cambia per sempre la storia del calcio: l’11 aprile 2026 diventa allenatrice della prima squadra maschile. Il piano della società era quello di renderla allenatrice della prima squadra femminile dalla prossima stagione, ma l’esonero di Baumgart ha spinto i dirigenti dell’Union Berlino a darle una possibilità fin da subito con la squadra maschile, per provare ad invertire una rotta che sta portando il club della capitale nei bassifondi del campionato (solo 2 vittorie nel 2026).

Ci si aspettava che il cambio in panchina potesse scuotere la squadra, ma la prima partita con Eta in panchina è finita come peggio non si poteva: sconfitta per 1-2 in casa con il Wolfsburg – penultimo in campionato – che ha accorciato le distanze dall’Union. Si sa però che il calcio è uno sport complesso e fare l’allenatore è molto complicato, specialmente quando si subentra nel corso di una stagione difficile.

Marie-Louise Eta avrà tempo fino a fine stagione per guadagnarsi la riconferma sul campo, ma la strada è tracciata e la storia scritta. Vedremo se altri club seguiranno le intuizioni della squadra tedesca e decideranno di mettere sulle loro panchine una donna, ma il primo passo verso un calcio che includa è stato compiuto.