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mercoledì 29 maggio 2024
 

Domenica 12 marzo 2023 - III di Quaresima - Domenica di Abramo

 

La terza domenica di Quaresima è chiamata la domenica di Abramo, a lui fa riferimento san Paolo nella Lettera ai Galati e di lui si dichiarano figli i Giudei che discutono con Gesù nel Vangelo secondo Giovanni.

Al centro del dialogo tra Gesù e i Giudei vi sono temi fondamentali per la vita di ogni uomo, quali la libertà e la verità. Solo la verità rende liberi, ma per riuscire ad esserlo davvero bisogna aver la capacità di accogliere la verità. La verità è custodita nella Parola di Dio, la verità è Gesù stesso, il Figlio di Dio fattosi uomo. Solo un cuore colmo di fede riesce a riconoscere il Signore e ad abbracciare la verità.

È un cammino costante che non si esaurisce mai nel lungo pellegrinare sulla terra, perché fino all’ultimo giorno che ci sarà concesso dovremo lottare contro il peccato. «Chiunque commette il peccato, è schiavo del peccato»: ecco perché il compimento della libertà non può che essere frutto della grazia di Dio nei confronti di chi ha fede sincera. Quanto siamo coscienti del nostro peccato? Quanto sappiamo con costante umiltà accostarci al sacramento della riconciliazione per essere purificati? Il tempo della Quaresima che stiamo vivendo è un tempo proficuo per allenarci nella richiesta di perdono, per guardare in faccia il nostro peccato senza esserne schiacciati ma desiderosi di affidarlo a Colui che vuole liberarci.

Il Signore Gesù rimprovera i Giudei con queste parole: «A me, invece, voi non credete, perché dico la verità». Quando ci lasciamo determinare dalle nostre convinzioni e dalle nostre sensibilità, siamo incapaci di accogliere la verità. La verità non è sempre facile da guardare, implica fare un passo indietro e permettere a Dio di educarci, di mostrarci come stanno le cose. Ci sono situazioni nelle quali siamo talmente certi delle nostre verità, che ci priviamo della possibilità di riconoscere la Verità. Lo Spirito che guida la Chiesa nei passi della storia è vivo, non ha esaurito il suo compito in un’epoca passata; proprio in forza di questa vitalità è necessario restare sempre in ascolto, portare a compimento i passi che ci indica, pensiamo al valore del Sinodo che sta vivendo la Chiesa e alle tante correnti che la smuovono in questo tempo. Come fedeli dobbiamo lasciare che la verità si mostri a noi e non cercare di accordarla ai nostri schemi, alle nostre verità, solo in questa maniera potremo credere alla Parola, lasciarci trasportare dalla sua forza e condurre per la strada tracciata da Dio.

«Prima che Abramo fosse, Io Sono»: solo Gesù è Diocon-noi, il punto fondamentale è riconoscere e spalancare gli occhi di fronte a quell’«Io Sono», definizione dell’identità di Dio. Abramo, i profeti, i beati e i santi ci aiutano a riconoscere il volto di Dio, ad ascoltare la sua Parola, a viverla nella nostra vita. Nessuno di loro vuole sostituirsi a Dio e nessuno di noi deve cadere nell’errore di sostituire Dio con qualcun altro. Apriamo il nostro cuore così che sappia riconoscere la verità, la sappia ascoltare, accogliere e impegnarsi a viverla.


09 marzo 2023

 
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