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sabato 03 dicembre 2022
 

Domenica 27 novembre 2022 - III di Avvento

Le profezie adempiute

 

Proseguiamo il cammino d’Avvento con un passo di Vangelo che ritorna sulla figura di Giovanni il Battista, nonostante sia recluso in carcere: è di lui che il Signore Gesù ci parla in questa domenica. Giovanni viene definito come il messaggero, colui che prepara la strada al Salvatore: attraverso la sua testimonianza e il suo annuncio, le persone hanno la possibilità di volgere lo sguardo verso Gesù, di riconoscerlo e di seguirlo.
La prima riflessione che possiamo fare è domandarci chi è stato il nostro personale Giovanni Battista, quali persone ci hanno permesso di volgere i nostri occhi verso Gesù, di incrociare il suo sguardo che era già rivolto verso di noi, verso la nostra vita. Possono essere stati tanti o pochi i testimoni che in diversi momenti della nostra esistenza ci hanno aiutato ad accorgerci che eravamo oggetto di amore e di attenzione da parte di Dio, vale la pena fermarci per ricordarli, ringraziare per loro ed affidarli nella preghiera a Dio.
L’esperienza che abbiamo vissuto ci deve rendere a nostra volta testimoni del Signore. Per essere capaci di svolgere il nostro ruolo di annunciatori non servirà alzare la voce, non bisognerà tappezzare gli spazi che abitiamo (digitali o fisici che siano) di immagini di santi e passi del Vangelo, piuttosto dovremo mostrare le conseguenze di questo amore straordinario nel nostro vivere quotidiano. Un cuore, che ha accolto il Signore, e uno sguardo, che lo ha riconosciuto, sono propri di chi sa trovare tracce di Lui nelle piccole cose e negli incontri ordinari, non soltanto in avvenimenti straordinari dal sapore ultraterreno. In questo modo gli altri potranno alzare a loro volta lo sguardo, potranno scoprire di non essere esclusi dal progetto di salvezza di Dio, perché nessuno è escluso.

Il Signore Gesù è a conoscenza che i suoi gesti di guarigione e liberazione possono essere visti come «motivo di scandalo» da chi non ha uno sguardo puro, da chi è incapace di leggere la Parola di Dio per quello che è: cioè Vangelo (buona notizia), confondendola con il Codice penale. Quando un cuore è chiuso si può arrivare a non accettare la salvezza e l’aiuto offerto da Dio, ciò accade nel momento in cui non rientrano nelle nostre aspettative, non corrispondono ai nostri desideri o ci costringono a rompere i nostri rigidi schemi mentali. Eppure, san Paolo lo dice chiaramente nella seconda lettura: «O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie!». Ci sarà sempre una distanza tra i nostri giudizi e i suoi, solo attraverso la vera fede potremo scoprire e lasciarci condurre per le sue vie. Avvicinando il nostro sguardo a quello di Gesù lo scandalo lascerà spazio alla lode e al ringraziamento, perché Lui non è venuto per condannare ma per salvare.
Viviamo questa settimana d’Avvento impegnandoci nella testimonianza a cui siamo chiamati in quanto fedeli, abitando i luoghi che frequentiamo con lo stile di Giovanni il Battista, così da essere pronti a volgere lo sguardo verso Colui che viene.


24 novembre 2022

 
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