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Papa Francesco durante la Messa per le Famiglie in Vaticano il 27 dicembre 2015
Famiglie, il decimo compleanno di un figlio è una tappa importante per lui e per la sua famiglia: tutte le dita da mostrare, due candele numerate, per la prima volta due palloncini riempiti di elio.
Come già era stato annunciato durante la conferenza di presentazione da parte dei coniugi Giuseppina e Franco Miano, l'esortazione è un testo «non per addetti ai lavori, ma per esperti di vita»: a dieci anni dalla pubblicazione di Amoris laetitia, tali parole possono essere una chiave di lettura per comprendere il testo di papa Francesco, risultato di un cammino sinodale di più di due anni. Infatti, l'ascolto dei destinatari principali dell'esortazione, le famiglie stesse, permette di cogliere la prospettiva del testo di Francesco: esperte di vita, riescono ad entrare nella ricchezza di Amoris laetitia, aiutando anche gli addetti ai lavori a smarcarsi da letture parziali. «Questa è una lettera d’amore che ci dà forza, ci sostiene, ci fa riflettere. Colpisce la tenerezza di questo Papa: ci aiuta a cambiare prospettiva, ci invita a non aver paura di essere famiglie e comunità cristiane»: queste parole, raccolte da un gruppo di famiglie dopo la lettura e l'approfondimento di Amoris laetitia ne mettono in luce la capacità di parlare alle famiglie e stimolarle a fare la propria parte. «È bello sentire il Pastore della Chiesa universale entrare nel quotidiano delle nostre famiglie, parlare il nostro linguaggio, stare accanto alla fragilità delle relazioni e riconoscere le fatiche presenti nel vissuto di tante coppie. Ed è bello, poi, che il papa si rivolga proprio a noi, famiglie reali, ben lontane dall’essere perfette». Superando ogni idealizzazione della famiglia e del matrimonio viene restituita concretezza all'ideale familiare, in cui amore e imperfezione coesistono (cf. AL 113).
Come ogni primo compleanno a due cifre, anche questo anniversario è tempo di bilancio: dieci anni, è già grande, chi diventerà? Siamo in sintonia con la sua vita o siamo presi da altro? La capacità di Amoris laetitia di assumere le sfide della vita quotidiana e la prospettiva della crescita e della parzialità è una provocazione a misurare la nostra capacità di ascolto, a partire dal metodo dell'esortazione stessa: parla dopo aver ascoltato, per cui non è possibile parlare di famiglia senza aver prima ascoltato la voce di famiglie reali né è sufficiente affermare soltanto che "la famiglia è la cellula della società" oppure "la base della Chiesa". Una seconda considerazione parte dalla presa di consapevolezza che "alla Chiesa noi famiglie interessiamo" porta a nuovo entusiasmo nell'essere famiglia e nel condividere la gioia dell'amore con altre famiglie: tale constatazione invita la Chiesa tutta a verificare se la pastorale è centrata su attività o sulla complessità della vita familiare.
Alla festa e al bilancio segue anche il rilancio: facciamo ancora strada insieme, continuiamo a camminare, la vita delle famiglie ci interessa, siamo qui per voi, da voi possiamo imparare «le pratiche essenziali di una Chiesa sinodale» (Documento finale del Sinodo 2024, 35).
Scarica il quaderno Cisf per approfondire cosa ha rappresentato AL per le famiglie e come ancora oggi le accompagna verso il futuro.









