Dopo la decisione di don Alberto Ravagnani di lasciare il sacerdozio e non esserne più il primo responsabile,

Fraternità – la community di giovani da lui fondata - prende atto della decisione e va avanti. La notizia, si legge in un comunicato stampa ufficiale, ha segnato profondamente tutta la comunità di giovani che negli ultimi anni ha trovato in Fraternità uno spazio di amicizia, fede condivisa ed evangelizzazione, anche attraverso i social.

In un post pubblicato su Instagram, i giovani di Fraternità esprimono con sincerità il vissuto di queste ore, riconoscendo che si tratta di «un passaggio che non avevamo previsto, che non abbiamo scelto e che porta con sé smarrimento e sofferenza». Una scelta che, sottolineano, «tocca la vita personale di ognuno di noi e anche l’identità tutta di Fraternità».

Allo stesso tempo, però, la community ribadisce con forza la propria appartenenza ecclesiale e la fiducia nel cammino di fede: «Non ci sentiamo abbandonati perché la Chiesa è madre e perché crediamo fortemente che il Signore non si allontana quando il cammino diventa confuso». Nel rispetto della dimensione personale della decisione di don Ravagnani, Fraternità sceglie di non entrare nel merito delle motivazioni, mantenendo invece «un sentimento di affetto e di sincera gratitudine per il tratto di cammino condiviso e per il bene che è nato negli anni attraverso questa esperienza».

Il comunicato riconosce con chiarezza che questo momento segna una svolta decisiva. Si apre infatti «una fase nuova», nella quale Fraternità è chiamata ad assumere in modo pieno la propria identità, «distinguendosi con chiarezza dalla figura personale di don Alberto» e proseguendo il cammino «con autonomia, maturità e fedeltà alla missione ricevuta».

Un momento dell'adorazione eucarisatica dei giovani di Fraternità
Un momento dell'adorazione eucarisatica dei giovani di Fraternità

Un momento dell'adorazione eucaristica dei giovani di Fraternità

In questo passaggio, il Consiglio Direttivo dell’Associazione Fraternità Ft APS annuncia l’avvio di una fase di discernimento comunitario, con l’obiettivo di accompagnare l’esperienza in modo responsabile e condiviso, coinvolgendo le persone che ne fanno parte e quanti le sono vicini. Il desiderio espresso è quello di continuare a camminare «nella Chiesa e con le Chiese locali», nella convinzione che anche i momenti più complessi possano diventare occasione di crescita.

Rimane centrale la missione originaria di Fraternità: «Consentire ai giovani di incontrare Gesù insieme» e permettere a molti di continuare a incontrarlo attraverso relazioni fraterne, la preghiera, l’adorazione eucaristica e una vita condivisa nella fede. Un’esperienza che negli anni ha coinvolto migliaia di giovani, offrendo spazi di ascolto e ricerca spirituale.

Oggi Fraternità è una community diffusa in tutta Italia, attiva in numerose regioni e impegnata anche nell’evangelizzazione digitale. La pagina Instagram, interamente curata da giovani, conta quasi 79mila follower. A livello nazionale, l’esperienza si ritrova periodicamente in eventi dedicati: l’ultimo Raduno nazionale, svoltosi ad agosto a Loreto, ha visto la partecipazione di circa 500 giovani provenienti da tutta Italia.

Molti di loro sono già inseriti nelle realtà ecclesiali locali e trovano in Fraternità uno stile relazionale e un modo “fresco e fraterno” di vivere la fede; altri, invece, si avvicinano proprio grazie a questa esperienza, per poi rientrare nelle proprie comunità mettendosi a servizio. Dal punto di vista giuridico, Fraternità opera attraverso l’Associazione di Promozione Sociale Fraternità Ft APS, guidata da un Consiglio Direttivo, che consente all’esperienza di agire a livello nazionale in dialogo con le Chiese locali.

In un tempo di passaggio e di incertezza, Fraternità sceglie dunque di andare avanti e affidare il futuro a un cammino condiviso di discernimento, nella fiducia, è il senso del messaggio, che anche le ferite possano aprire strade nuove.