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Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, dialogando con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, raccontando la sua visita nella Striscia, della settimana scorsa, 30 giugno 2026
«Gaza è un disastro». Lo ha detto il cardinale Pierbattista Pizzaballa, dialogando con il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, raccontando la sua visita nella Striscia, della settimana scorsa: «Le città» dice secondo quanto riportano i media vaticani «sono rase al suolo, livellate, azzerate. Rafah non esiste più. Ciò che a me colpisce di più è il fatto di viaggiare su strade fortuite, in mezzo alle tende, alle fognature. Qui vive la gente di Gaza. Un aspetto che le immagini non rendono sono gli odori. E una delle piaghe più presenti in questo momento sono i topi, che mordono. Mordono soprattutto i bambini e Gaza è piena di bimbi».
Il cardinale Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha ricevuto il 29 giugno a Bergamo, il premio Limes per il Dialogo e la Pace. »Gaza è piena di bambini» ha testimoniato Pizzaballa. «Si vedono ovunque ma, anziché andare a scuola, giocano, sporchi, accanto alle fogne». Una situazione che non accenna ad alcun miglioramento neppure dopo il cessate il fuoco perché, prosegue Pizzaballa, «se un po' di cibo ad oggi riesce ad entrare, tutto il resto è ancora proibito. I prodotti dual use non possono entrare. E con dual use si intendono persino i banchi di scuola, le matite, i quaderni, il vetro con cui si fanno le finestre. Noi vogliamo riaprire le scuole, ma manca quasi tutto. Si cerca di rimediare riciclando pezzi qua e là. Quel che serve subito, mi hanno detto gli operatori sanitari, è il personale preparato a gestire i traumi psicologici dei bambini e delle mamme. Sarà una questione di cui prendersi cura con la dovuta sensibilità. Lo dirò in modo poco diplomatico, ma io provo una grande pena, non riesco a comprendere».
Altrettanto drammatica è la situazione in Cisgiordania nello Stato di Palestina, dove, spiega ancora il Patriarca, «non vige la legge e, se c'è, non è fatta per i palestinesi. Ai coloni israeliani viene permesso tutto. Fanno check-point ovunque, tagliano gli alberi, non ti fanno coltivare la terra, aggressioni, furti, insulti sono diventate scene quotidiane». E che si ripetono anche per il fatto di essere totalmente impunite: «Spesso chiamiamo l'esercito israeliano (Idf) affinché intervenga per placare i coloni, ma quando arrivano sono già andati via, come se qualcuno li avesse avvisati per tempo, e così l'Idf finisce per prendersela con noi».
IL VIDEO DELLA VISITA DEL CARDINALE PIZZABALLA ALLA STRISCIA DI GAZA
«”Noi non ti abbandoneremo mai, e non sarai mai abbandonato. Gaza, la parrocchia di Gaza e la comunità cristiana di Gaza saranno sempre la nostra preoccupazione e la nostra priorità”. Un potente messaggio di incrollabile solidarietà, speranza e fede da parte di Sua Beatitudine il cardinale Pierbattista Pizzaballa durante la sua visita pastorale a Gaza al fianco del patriarca Theophilos III. Anche tra le macerie, la Chiesa di Gerusalemme è saldamente al fianco del suo popolo, portando aiuti umanitari concreti e un ministero di consolazione» ha scritto sulla sua pagina social il parroco di Gaza, Padre Gabriel Romanelli.









