Nell’incontro con i giornalisti nella sede Rai di Milano (in collegamento quelli di Roma) il direttore artistico Carlo Conti per introdurre le canzoni per il pre-ascolto ai media ha usato una metafora floreale molto sanremese

«Nello scegliere i trenta brani ho cercato di realizzare un bouquet i fiori il più variegato possibile. Non sono io che vado a cercare gli artisti, ma sono loro che si propongono ed è come andare fioraio e vedere cosa c’è di fresco. Magari il tipo di rosa che volevi tu non c’è ma può essere che si sia un fiore che neppure conoscevi e che ti colpisce. Ho cercato di dare la massima varietà di stili, generi, per accontentare la forbice più larga della platea televisiva. Lo scorso anno è stato particolarmente fortunato e la classifica finale hai poi coinciso con i dati di vendita e streaming. Vedremo se questo connubio si ripeterà».

Questa edizione sarà dedicata a Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto 2025, e che vanta il record di conduzioni all’Ariston, ben 13: la sua prima conduzione risale al 1968, l'ultima al 2008.

Pippo Baudo sul palco del teatro Ariston presenta l'edizione del 2008 del Festival. Baudo, con 13 presenze, è il campione dei pluripresentatori di Sanremo. L CLAUDIO ONORATI/ANSA
Pippo Baudo sul palco del teatro Ariston presenta l'edizione del 2008 del Festival. Baudo, con 13 presenze, è il campione dei pluripresentatori di Sanremo. L CLAUDIO ONORATI/ANSA
Pippo Baudo sul palco del teatro Ariston presenta l'edizione del 2008 del Festival (ANSA)

«Si può dire che il Festival così come lo conosciamo lo abbai inventato lui», commenta Carlo Conti. «Oltre alla mostra sul conduttore allestita al Forte Tecla di Sanremo, riprendendo quella che fu una sua trasmissione dopo-festival Top hit, nei due sabati successivi dagli studi di Roma ospiteremo 15 cantanti per volta, vedendo al contempo come stanno andando le classifiche».

Il cast di Sanremo 2026 racconta un equilibrio preciso tra generazioni, percorsi artistici e mondi musicali diversi. Tra i 30 Big in gara, convivono veterani del Festival e debutti assoluti, artisti con una lunga storia sanremese e nomi alla prima esperienza sul palco dell’Ariston.

Qualche curiosità

Questa edizione del Festival è molto “giovane” visto che l'età media dei cantanti è 28 anni. I più giovani? El ma e Nicolo Filippucci (2007 e 2006). Gli ex vincitori sono 4: Marco Masini, Arisa, Francesco Renga ed Ermal Meta (insieme a Fabrizio Moro). Raf ha vinto come “autore” (di Si può dare di più, di Morandi-Ruggeri-Tozzi). Ci sono “debutti eccellenti”: da J-Ax solista a Tommaso Paradiso, Bambole di Pezza, per esempio. E ritorni altrettanto attesi: la divina Patty Pravo, Malika Ayane, la stessa Arisa, Michele Bravi. Oltre a una nutrita “quota rapper”. Tra i quali potrebbe nascondersi l'outsider di quest'anno. Non mancano le “coppie”: quella artistica nata proprio sul palco di Sanremo (Fedez - Masini) e quella "reale" che si consacra come artistica (Maria Antonietta e Colombre).

Si aggiungono poi le quattro Nuove proposte:

Angelica Bove;– "Mattone"; Nicolò Filippucci: "Laguna"; Mazzariello: “Manifestazione d’amore”; Blind, El Ma & Soniko: "Nei miei DM"

Sanremo 2026 conferma l’impianto delle cinque serate, con un sistema di voto che combina televoto, giuria della stampa (tv e web) e giuria delle radio, modulato in modo diverso nel corso della settimana. Confermati anche i programmi collaterali, PrimaFestival DopoFestival, che accompagneranno il pubblico prima e dopo le dirette dall’Ariston.

Carlo Conti e Laura Pausini

Ci sarà una sola co-conduttrice per le cinque serate, Laura Pausini, per la prima volta in questa veste, mentre ha partecipato due volte come concorrente e sei volte come ospite.

Ospite fisso un altro big della musica italiana, Max Pezzali, esibendosi per tutte e cinque le serate dal 24 al 28 febbraio a bordo della nave Costa Toscana ormeggiata al largo di Sanremo.

Ancora niente invece trapela sui super ospiti.