La casa degli spiriti, il grande affresco della storia cilena lungo quattro generazioni di donne resta il successo più grande in tutto il mondo di Isabel Allende. Una storia fatta di grandi amori, poteri soprannaturali, uomini di potere violenti, un rapporto di sorellanza, ribellioni, ingiustizie e memoria, che seguire le vicende della famiglia Trueba a parte dalla piccola Clara, bambina speciale che sente gli spiriti.

Da oggi su Amazon Prime Video parte l’attesa serie TV in otto episodi tratta dal romanzo (oltre 70 milioni di copie vendute), che serie debutta a livello globale in oltre 240 Paesi e territori nel mondo.

Isabel Allende, tra Cile e resto del mondo

Il libro segno il debutto nella narrativa di Isabel Allende. Nata a Lima, Perù, nel 1942, dove si trovavala famiglia per il lavoro del padre, un diplomatico cileno.A solo tre anni quando i genitori si separano la madre decide di tornare in Cile con i tre figli e andare a vivere nella casa del nonno a Santiago. Bambina inquieta e già cittadina del mondo, si trasferisce in Bolivia, in Europa e in Libano, sempre a causa del lavoro diplomatico del nuovo marito della madre. Sin da piccola comincia a immaginare i luoghi e i personaggi che poi diventeranno i protagonisti dei suoi romanzi. Nel 1959 torna in Cile e tre anni dopo sposa Michael Frias, con cui avrà due figli, Paula e Nicolàs. Lavora come giornalista. nella storica rivista cilena Paula . Dopo il Colpo di Stato di Pinochet dell’11 settembre 1973, si trasferisce nel 1975 a Caracas, per poi andare a vivere definitivamente negli Stati Uniti, dove conosce il suo secondo marito William Gordon.

La scrittrice di origijne cilena Isabel Allende, 83 anni (EPA)

Cosa c’è di vero nel romanzo

Ed é proprio La casa degli spiriti il suo romanzo di esordio. Pubblicato a Buenos Aires nel 1982 aveva iniziato a scriverlo l’8 gennaio del 1981 come lettera indirizzata al nonno morente. E da quel momento ha adottato il rito di iniziare ogni suo nuovo libro in quella data. Pur non trattandosi di un romanzo autobiografico nel grande affresco narrativo di La casa degli spiriti, Isabel Allende intreccia memoria personale e storia collettiva, costruendo un romanzo radicato nella sua esperienza familiare e nel destino del suo Paese. Il libro si trasforma presto in una saga capace di attraversare generazioni, fondendo realtà e immaginazione secondo i codici del realismo magico, filone letterario di alcuni autori sudamericani tra cui Gabriel Marquez (Cent'anni di solitudine). Vediamo nel dettaglio a chi sono assimilabili alcuni dei personaggi

Clara, con la sua sensibilità fuori dal comune e il suo rapporto quasi naturale con il mondo invisibile, si ispira alla nonna dell’autrice, intuitiva e spirituale. Clara incarna la memoria, la continuità e una forma di conoscenza alternativa, non razionale, che attraversa tutta la storia.

Accanto a lei, Esteban Trueba rappresenta invece una sintesi di elementi reali e tipici della società cilena del tempo, come simbolo della classe dominante, del potere patriarcale e di una visione politica conservatrice. Attraverso di lui, il romanzo racconta le profonde disuguaglianze sociali del Cile e le tensioni che ne derivano.

Blanca, ostacolata nel suo amore da barriere sociali, rimanda alla madre dell’autrice e al conflitto tra convenzioni e desiderio individuale. Ancora più evidente è il caso di Alba, che raccoglie in sé tratti della stessa Allende: giovane, consapevole, coinvolta nella realtà politica del suo tempo, diventa testimone diretta della repressione e della violenza della dittatura.

I rapporti con Salvador Allende

È proprio nello sfondo storico che il romanzo si ancora con maggiore forza alla realtà. Pur senza nominare esplicitamente eventi e protagonisti, la narrazione richiama chiaramente il clima che precede e segue il colpo di stato cileno del 1973, con la fine di un’esperienza democratica e l’instaurazione di una dittatura militare. La persecuzione, la tortura e l’esilio che colpiscono i personaggi trovano un riscontro diretto nella biografia dell’autrice, costretta a lasciare il Cile in quegli anni. Il cognome Allende non è solo un caso di omonimia con il presidente cileno destituito e ucciso nel golpe dei colonnelli. Salvador Allende era infatti cugino del padre di Isabe, Tomas Allende.

Salvador Allende

Il film

Ebbe molto successo di pubblico, meno da parte della critica, il film del 1998 diretti da Billie August, con un cast stellare: Jeremy Irons (Esteban Trueba), Meryl Streep (Clara del Valle Trueba), Glenn Close (Férula Trueba), Winona Ryder (Blanca Trueba), Antonio Banderas ( Pedro Segundo García), Vanessa Redgrave (Nívea del Valle).

Glenn Close e Meryl Streep nel film Lla casa degli spiriti (1998)

Ci sono state anche diverse versioni teatrali tra cui una per drammaturgia e la regia di Corrado Accordino, con Silvia Giulia Mendola

L'attrice Silvia Giulia Mendola nell'opera teratrale tratta da La casa degli spiriti