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«Lo Stato in cui non si ha la giustizia non è uno Stato». Lo ricorda papa Leone aprendo il suo primo Anno giudiziario, nella sala delle Benedizioni, davanti al Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Cita sant’Agostino per dire che «senza la giustizia non si può amministrare lo Stato; è impossibile che si abbia il diritto in uno Stato in cui non si ha vera giustizia. L'atto che si compie secondo diritto si compie certamente secondo giustizia ed è impossibile che si compia secondo il diritto l'atto che si compie contro la giustizia. Lo Stato in cui non si ha la giustizia non è uno Stato. La giustizia infatti è la virtù che distribuisce a ciascuno il suo. Dunque non è giustizia dell'uomo quella che sottrae l'uomo stesso al Dio vero».


Inoltre il Pontefice sottolinea che «la giustizia nella Chiesa non è mero esercizio tecnico della norma, ma ministero al servizio del Popolo di Dio. Essa richiede, oltre che competenza giuridica, anche sapienza, equilibrio e una costante ricerca della verità nella carità. Ogni decisione, ogni processo e ogni giudizio sono chiamati a riflettere quella ricerca della verità che sta al cuore della vita della Chiesa».
«Attraverso il discernimento attento dei fatti, l'ascolto rispettoso delle persone coinvolte e l'applicazione corretta delle norme per rappresentare fedelmente i principi dell'ordinamento, voi partecipate a una missione che è insieme giuridica e spirituale», spiega il Pontefice.
E quando «la giustizia è esercitata con integrità e fedeltà alla verità, essa diventa un fattore di stabilità e di fiducia all'interno della società, generando come naturale conseguenza l'unità». Leone ha dunque esortato: «Continuate a svolgere questo servizio con integrità, prudenza e spirito evangelico». Nello stesso tempo ha auspicato che «la giustizia sia sempre illuminata dalla verità e accompagnata dalla misericordia, poiché entrambe trovano la loro pienezza in Cristo. Così il diritto, applicato con rettitudine e spirito ecclesiale, diventa uno strumento prezioso per edificare la comunione e rafforzare l'unità del Popolo di Dio». Infine Leone affida il lavoro del Tribunale «all'intercessione della Vergine Maria, Madre della Chiesa, affinché vi accompagni con la sua protezione. E di cuore vi imparto la benedizione apostolica, pegno di comunione e di pace per voi e per il vostro servizio alla giustizia, alla verità e all'unità».





