Si apre con gli auguri di buon anno il primo Angelus di papa Leone XIV di questo 2026. «Mentre il ritmo dei mesi si ripete», dice il Pontefice rivolgendosi ai fedeli presenti in una piazza San Pietro gelida ma illuminata dal sole, «il Signore ci invita a rinnovare il nostro tempo, inaugurando finalmente un’epoca di pace e amicizia tra tutti i popoli; senza questo desiderio di bene non avrebbe senso girare le pagine del calendario e riempire le nostre agende. Il Giubileo, che sta per concludersi», aggiunge il Papa, «ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo, convertendo il cuore a Dio così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione e i propositi di virtù in opere buone. È con questo stile, infatti, che Dio stesso abita la storia e la salva dall’oblio, donando al mondo il Redentore: Gesù, il Figlio Unigenito che diventa nostro fratello, illumina le coscienze di buona volontà, affinché possiamo costruire il futuro come casa ospitale per ogni uomo e ogni donna che viene alla luce».

Il Papa ricorda che la «festa del Natale porta oggi il nostro sguardo su Maria, che fu la prima a sentir battere il cuore di Cristo; nel silenzio del suo grembo verginale il Verbo della vita si annuncia come palpito di grazia. Da sempre Dio, creatore buono, conosce il cuore di Maria e il nostro cuore; facendosi uomo, Egli ci fa conoscere il suo: perciò», sottolinea, «il cuore di Gesù batte per ogni uomo e ogni donna, per chi è pronto ad accoglierlo, come i pastori, e per chi non lo vuole, come Erode. Il suo cuore non è indifferente a chi non ha cuore per il prossimo: palpita per i giusti affinché perseverino nella loro dedizione e per gli ingiusti affinché cambino vita e trovino pace».

Pope Leo XIV leads his Sunday Angelus prayer from the window of his office overlooking Saint Peter's Square, Vatican City, 28 December 2025. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Pope Leo XIV leads his Sunday Angelus prayer from the window of his office overlooking Saint Peter's Square, Vatican City, 28 December 2025. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Il Papa all'Angelus (ANSA)

A otto giorni dal Natale, il Papa invita a soffermarsi sul mistero dell’Incarnazione: «Il Salvatore viene nel mondo nascendo da donna: soffermiamoci ad adorare quest’evento, che risplende in Maria Santissima e si riflette in ogni nascituro, rivelando l’immagine divina impressa nel nostro corpo».

E ricorda che oggi ricorre la 59esima Giornata Mondiale della Pace: «In questa Giornata preghiamo tutti insieme per la pace, anzitutto tra le Nazioni insanguinate da conflitti e miseria, ma anche nelle nostre case e nelle famiglie ferite dalla violenza e dal dolore. Certi che Cristo, nostra speranza, è il sole di giustizia che mai si spegne, chiediamo fiduciosi l’intercessione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa».

Al termine della preghiera mariana il Papa ha ricambiato gli auguri che il Capo dello Stato Mattarella gli aveva rivolto mercoledì sera nel Messaggio di fine anno: «Tanti auguri di pace e di ogni bene! Con viva riconoscenza li ricambio al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella».

Il Pontefice si è soffermato sul tema e il significato della Giornata odierna: «Dal 1° gennaio 1968, per volontà del Papa San Paolo VI, oggi si celebra la Giornata Mondiale della Pace», ha ricordato, «nel mio Messaggio ho voluto riprendere l'augurio che il Signore mi ha suggerito chiamandomi a questo servizio: “La pace sia con tutti voi!”. Una pace disarmata e disarmante, che proviene da Dio, dono del suo amore incondizionato affidato alla nostra responsabilità”. Carissimi, con la grazia di Cristo cominciamo da oggi a costruire un anno di pace, disarmando i nostri cuori e astenendoci da ogni violenza. Esprimo il mio apprezzamento per le innumerevoli iniziative promosse in quest'occasione in tutto il mondo», ha detto ancora il Papa, «in particolare ricordo la Marcia nazionale che si è svolta ieri sera a Catania, e saluto i partecipanti a quella organizzata oggi dalla Comunità di Sant'Egidio».

Il Pontefice ha ricordato che in questo 2026 ricorre l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi: «Vorrei far giungere ad ogni persona la sua benedizione tratta dalla Sacra Scrittura: “Il Signore ti benedica e ti custodisca, mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te, rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace”». E ha concluso: «La Santa Madre di Dio ci guidi nel cammino del nuovo anno. Tanti auguri a tutti!».