Aveva 83 anni. Biblista, scrittore e fondatore della Comunità di Bose, aveva scelto di restare laico: «Non ho mai sentito la vocazione a farmi prete». Ha segnato il dibattito ecclesiale italiano con una spiritualità aperta al dialogo e alle domande dell’uomo contemporaneo. Dalla solitudine degli inizi a Bose all’allontanamento dalla comunità, fino agli ultimi anni vissuti in fraternità nella Casa della Madia, una vita interamente dedicata alla ricerca di Dio e all’ascolto dell’altro