Il fondatore di Libera ha voluto rivolgere un messaggio al cooperante italiano detenuto in Venezuela per oltre un anno. Ripubblichiamo di seguito la lettera apparsa sul sito di Libera
Al centro dei colloqui, fa sapere la leader premiata con il Nobel per la pace per la sua opposizione a Maduro, la liberazione dei prigionieri politici. Nessun commento da parte del Vaticano
Nicolas Maduro e la moglie catturati dopo un attacco notturno su Caracas. Il presidente americano ora annuncia un periodo di transizione, senza specificare in che termini, per rendere il popolo venezuelano «ricco, indipendente e sicuro»
Il dittatore prova a reagire - a suo modo - stretto nella morsa del nuovo Nobel per la pace, delle pressioni internazionali per i detenuti politici - tra cui il cooperante italiano Trentini - e la speranza di pace di un intero popolo
"Preghiamo, certo. Utilizziamo tutti i momenti liturgici. La preghiera dei fedeli domenicale ha sempre uno spazio per lui", racconta don Renato Mazzuia, parroco a Sant’Antonio di Padova al Lido di Venezia. Che si dice preoccupato per i genitori ultraottantenni del cooperante, arrestato il 15 novembre: "Hanno quest’unico figlio e oggi devono gestire tutte queste relazioni: il governo, la Ong, la pressione mediatica"
Dal 15 novembre il cooperante originario del Lido di Venezia è rinchiuso in carcere in Venezuela, senza che siano state chiarite le motivazioni dell'arresto. Ad oggi nessuno ha potuto vederlo o parlare con lui, neppure l'ambasciatore italiano. Il ministero degli Affari esteri è al lavoro per cercare di riportarlo a casa, ma la situazione è molto difficile
Dopo aver spostato più volte il Natale dal 25 dicembre, il presidente e dittatore venezuelano ora vuole spingersi fino a inizio ottobre. Le ragioni non solo religiose, ma esclusivamente politiche
Il conflitto scatenato dalla Russia contro l’Ucraina sta portando anche a una modifica degli scenari energetici. Gli Stati Uniti bloccano le importazioni di petrolio e gas russi, anche il Regno Unito farà lo stesso. L'Unione Europea presenta un piano per l'indipendenza energetica europea. Intanto c'è un riavvicinamento fra Washington e Caracas.
Il presidente Maduro rifiuta di indire elezioni anticipate e i governi Ue lo scaricano. Il governo italiano resta diviso e oggi il presidente Mattarella ha preteso "responsabilità e chiarezza".
Juan Guiadó si è autoproclamato presidente e ha il sostegno degli Usa, Maduro resiste e la Russia lo difende. Negli scontri di piazza 26 morti e 300 feriti. La preghiera del papa.
I due Paesi hanno introdotto l'obbligo del passaporto per chi vuole entrare nel loro territorio. In Brasile, a Pacaraima, un campo di accoglienza è stato attaccato e i migranti costretti ad andarsene oltre confine. L'esodo dal Venezuela continua, ma con difficoltà sempre più grandi.
Aveva 78 anni. Fondatore del progetto educativo "El Sistema", dal 1975 ha insegnato musica a centinaia di migliaia di bambini poveri del Venezuela. Proclamati tre giorni di lutto nazionale.
La malattia, dichiarata debellata nel 1961, è tornata a diffondersi anche nelle città. La Caritas è stata autorizzata dal Governo di Maduro a gestire gli aiuti e far arrivare i medicinali specifici. Ali Onlus-Associazione latinoamerica in Italia collabora al progetto.
Alberto Vollmer, imprenditore alla guida dell'azienda Santa Teresa, non pensa solo a produrre un ottimo rum, ma realizza progetti per la sua comunità e grazie alla palla ovale combatte la violenza giovanile
Si è insediata la Costituente che la Santa Sede chiedeva di sospendere. La Conferenza Episcopale Venezuelana: "Costituente illegale e immorale. Non è mai troppo tardi per tornare indietro e rispettare la volontà del popolo".
La giornata alle urne, il 30 luglio, è stata segnata da violenze e scontri sanguinosi. L'affluenza è stata bassissima. Il presidente Maduro prosegue nel suo obiettivo di riscrivere la Costituzione. Ma molti Paesi latinoamericani non riconoscono il voto. E gli Usa valutano sanzioni economiche.
Continuano senza sosta le proteste antigovernative, represse col pugno di ferro da parte delle forze dell'ordine. L'opposizione chiama i cittadini a decidere in un referendum se accettare o rifiutare le elezioni per l'Assemblea costituente fissate per il 30 luglio.
Cuba, Nicaragua, Venezuela. La Russia coltiva mire espansionistiche e progetta la costituzione di nuove basi militari nel continente latino (e anche in altri Paesi del mondo).
La gente è scesa per le strade per protestare contro la crisi economica, l'inflazione, l'alto tasso di criminalità. Il presidente Maduro grida al golpe e oscura i mezzi di informazione critici.
Grazie alla Rete e alla circolazione delle informazioni, da una parte all'altra del pianeta, in Paesi lontani e diversi, i cittadini si ribellano ai Governi autoritari.
Fondazione sofia onlus raccoglie fondi per il progetto “Niños abandonados nelle baraccopoli di Caracas”. All'iniziativa è stato dedicato il concerto di chiusura del XII Festival internazionale di musica e arte sacra, a Roma, eseguito da Illuminart philharmonic orchestra and chorus (Giappone). La musica per dare un futuro ai bambini “che nessuno vuole”.
Il presidente del Venezuela è morto a Caracas. Per le strade del Paese il popolo piange il suo Comandante, che voleva instaurare un nuovo modello socialista.