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lunedì 22 aprile 2019
 
Peccati contro il creato
 

E le opere di misericordia diventano otto

01/09/2016  Nel Messaggio per la giornata della salvaguardia del creato, alle sette tradizionali opere di misericordia spirituale e corporale il Papa ne ha aggiunta una: la Cura della casa comune, cioè della terra e di quanto contiene. Occorre confessare «i peccati contro il creato che finora non abbiamo saputo riconoscere».

Le opere di misericordia diventano otto. Papa Francesco,  nel Messaggio per la giornata della salvaguardia del creato del 1° settembre 2016, alle sette tradizionali opere di misericordia spirituale e corporale ne ha aggiunta una: la “cura della casa comune”, cioè della terra e di quanto contiene, secondo le Parole della Bibbia. Scrive Bergoglio: “Mi permetto di proporre in complemento ai due tradizionali elenchi di sette opere di misericordia aggiungendo a ciascuno la cura della casa comune”.

E spiega che è un’ opera di misericordia spirituale perché essa ci permette di contemplare il mondo creato da Dio. Ma è anche opera di misericordia corporale perché sono tanti i gesti che si devono fare per preservare la natura e per salvaguardare la pace e la giustizia, che è parte integrante della cura del creato. Bergoglio lo aveva ben spiegato nell’enciclica “Laudato si’”, nella quale aveva perfino invitato a spegnere la luce, gesto di misericordia corporale per evitare lo spreco di ricorse.

Nel testo del Messaggio il Papa spiega che chi manca di rispetto verso la natura e chi la sfrutta commette “un crimine” contro l’uomo e un “peccato contro Dio”. Bergoglio analizza la situazione provocata soprattutto dai cambiamenti climatici e sottolinea che ad essi si devono spesso migrazioni forzate, che hanno fatto nascere la categoria dei profughi climatici e richiama alla “conversione ecologica”, confessando “i peccati contro il creato che finora non abbiamo saputo riconoscere”. Il Papa invita la politica e l’economia ad orientarsi per la cura dell’ambiente.

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