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Young woman drinking fresh water from a plastic bottle under the hot summer sun
Dal caldo africano al freddo polare o almeno speravamo che fosse così. Prima di parlare di ciò che ci attende abbiamo chiesto al colonnello meteorologo Mario Giuliacci che è estate è stata questa rovente del 2026. «Certo che è stata caldissima, però attenzione alle suggestioni, perché poi saranno i numeri a dire se è stata l'estate la prima, la seconda o la terza estate più calda di sempre, no?».
Quali sono queste suggestioni?
«L'estate del momento è sempre l'estate più calda di sempre, perché è quella che viviamo in quel momento, mentre quelle del passato, beh, ci avranno fatto soffrire, ma non le ricordiamo, no?


E l’altra suggestione?
«È che persone dimenticano che cinque, dieci, vent'anni fa avevano cinque, dieci, vent'anni in meno. A dire che si sa che l'organismo, via via che aumenta l'età, sopporta di meno il caldo».
Ma che questa sia un’estate caldissima mi sembra innegabile…
«Al 10 di agosto questa ondata di caldo si collocava al terzo posto dopo il 2003 e il 2022. Ora è presto per fare un bilancio perché mancano ancora dei giorni».
Ci dia una buona notizia però, le temperature diminuiranno?
«Purtroppo, già rispetto a ieri 13 agosto in cui i modelli davano una variante in peggio, oggi gli stessi modelli ci dicono che le temperature diminuiranno, ma non tanto e non rapidamente quanto ci aspettavamo».
Vediamo qualche dettaglio in più regione per regione?
«Da lunedì 17 agosto rinfresca sulle regioni tirreniche, ma resiste il caldo sul resto dell'Italia. Ci si aspettava che il caldo cominciasse a diminuire dal Nord, invece questa volta resteremo delusi. Sul resto dell'Italia ancora ci saranno i 33-35 gradi, tranne il Triveneto. La Liguria sarà la solita isola felice. Rinfresca sulle regioni tirreniche nel senso che le temperature si porteranno sotto i 35 gradi (33) mentre ce ne saranno 33-35 ancora sulla Val Padana, Triveneto, Puglia, Lucania e Sardegna».
Il 18 agosto c’è speranza?
«Il 18 rinfresca ovunque e le temperature massime saranno tra 30 e 33 gradi. Ora si potrà dire che a 33 gradi fa ancora caldo, ma sono pure sempre meno dei 36/37 che stiamo vivendo in questi giorni. A dire che anche i 33 gradi sono benvenuti. Quindi il 18 rinfresca ovunque, con massime intorno a 30- 33 gradi. 34 gradi dovremmo averli sull'Emilia, la Romagna, la Toscana, il Lazio e le isole maggiori».
Il 19 agosto?
«C’è un ritorno dell’anticiclone africano soprattutto al centro nord, dove le massime di nuovo torneranno sopra i 34 gradi, quindi avremo 34 o 35 gradi su tutto il Centro Nord, tranne il Triveneto e la Liguria. Sopra i 35 gradi anche sulla Sardegna, mentre i valori più bassi paradossalmente li avremo al Sud, dove le massime saranno tra 30 e 32 gradi».
Il 21 però c’è una nuova perturbazione…
«Sì, arriva una seconda perturbazione atlantica che tende a mitigare un po' il caldo ovunque, a portarlo sotto i 35 gradi, ma avremo ancora su gran parte dell'Italia 33- 35 gradi, tranne la Liguria, la Calabria e la Sicilia. Il 21 questa perturbazione porta a un calo più deciso sulle regioni di Nord- Ovest, mentre il Nord Est resiste a 33-35 gradi e il centro sud. Tra il 22 e il 25 agosto sembra, invece, che le temperature calino ovunque, sperando che sia la volta buona».
Insomma per rispedire a casa l’anticiclone africano serve aspettare ancora un po’…
«Capisco la delusione perché, fino a ieri 13 agosto, tutti dicevano che era finito. In realtà fa uno “stop and go”, va e torna…. Possiamo dire che è recalcitrante. Rinfresca un po’ ma non in maniera così rapida e possente (fino a ieri si pensava a un calo di 7-10 gradi al Centro Nord da martedì 18 agosto)».
Cos’è successo per cambiare così drasticamente le previsioni?
«Probabilmente doveva arrivare una perturbazione atlantica da sud della Groenlandia, ma la diversa temperatura che incontra lungo il suo percorso ha fatto sì che sia meno fredda di quello che ci si aspettava e quindi arriverà meno freddo e sarà meno intenso».
Siamo partiti dalle suggestioni.., ma il cambiamento climatico e l’innalzamento della temperatura sono un dato di fatto.
«Certo che ci sono e sono un dato di fatto. A livello globale le temperature sono aumentate di 1.2 gradi, al circolo polare artico di 3-4 gradi per colpa della fusione dei giacchi polari».
Un altro hot spot climatico è il Mediterraneo.
«Il Mediterraneo si è riscaldato di circa 2°C, per cui noi siamo una delle aree del pianeta che più si è riscaldata, perché il Mediterraneo, in confronto alla superficie del pianeta, è una pozzanghera rispetto al vicino Atlantico e lo Stretto di Gibilterra che dovrebbe far sì che il Mediterraneo comunichi con l'Atlantico in maniera tale da avere acque più fresche, ma la stretto di Gibilterra è troppo… stretto per scambiare calore».
Questo per dire che se nel 2003 abbiamo avuto un'estate clamorosamente calda e nel 2022 pure, il problema è che abbiamo costantemente molto più caldo, cioè non c'è più l'eccezionalità dell'estate calda.
«Certo, ma se lei pensa dopo la prima estate più calda del 2003, la seconda, la terza e la quarta di sempre finora sono state il 2022, il 2024 e il 2025… Adesso c’è il 2026 che facilmente si porrà tra queste. Insomma, il peggio deve ancora venire».











