Nemmeno all'Olimpiade l’Italia è un Paese per mamme. Anzi, dentro l’Olimpiade sì. La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio si è impegnata molto a dare a Francesca Lollobrigida, che giovedì ha conquistato il secondo oro all’Ice Park di Rho Fiera nei 5000 metri dopo quello del 7 febbraio nei 3mila, il sostegno necessario per rientrare ad alto livello dopo la maternità. Il problema, però, è il mondo di fuori, quello che i social riflettono.

Sconcertata Francesca, fresca della sua seconda medaglia d’oro, ha svelato tutta la sua amarezza per aver scoperto che tenerissima apparizione, alle prime interviste tv a caldo con in braccio Tommaso, due anni e mezzo, dopo i 3mila, è stata criticata. Alcuni hanno dato del maleducato al bambino, accusando il bimbo di “respingere i microfoni” pur di tenere tutta per sé la mamma.

«L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare», direbbe Ginettaccio Bartali se fosse qui. In un’epoca in cui lo sport con mille filtri ha congelato ogni contatto diretto, quell’attimo di spontaneità vera è stata una benedizione. Non solo: dopo una telecronaca di Cerimonia d’apertura contestatissima dagli stessi giornalisti, la Rai ha avuto il suo riscatto proprio grazie all’intuizione seguire Lollobrigida e coprire un momento intimo come la corsa della campionessa olimpica a prendere il bambino.

Ma tant’è. Invece di celebrare lo spot, non combinato, a favore della conciliazione successo/maternità, in un Paese che patisce la cronica patologia delle culle vuote, sui social ha prevalso la logica degli hotel che non ammettono bambini e della tristezza di quei cortili dove noi pattinavamo da piccoli (a rotelle) e che oggi dicono: “Vietato qualsiasi tipo di gioco”.

Tommaso, checché se ne dica, non è stato esposto. Come ha spiegato Francesca, che durante i Giochi ha vissuto al villaggio olimpico, ha fatto solo la cosa più naturale del mondo per un bambino di due anni e mezzo che da una settimana non vedeva la sua mamma: l’ha tenuta stretta.

Se ne facciano una ragione quelli che vivono sui social e alimentano polemiche pretestuose. Alle Olimpiadi, per una volta, con Tommaso ha fatto irruzione la vita vera, in cui da che mondo è mondo a due anni e mezzo il cuore ha le sue ragioni che la ragione ancora non conosce.

Non si curino di loro Francesca e Tommaso, ma guardino e passino. Tanto alla storia delle Olimpiadi ci passeranno loro. Proprio con quell’immagine che ha spettinato il protocollo.