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giovedì 30 maggio 2024
 

Quelle patatine birichine

Caro don Stefano, ho appena visto l’ultimo spot di una nota marca di patatine fritte. È sconcertante assistere alla scena di una suora che riceve la Santa Comunione in bocca, e simultaneamente si gira perché sente scrocchiare la patatina in quella di una consorella che la mangia in chiesa.

Lo slogan, a mio parere, scontato e ridicolo, è: «Il divino quotidiano». Trovo disgustoso tutto questo, e mi piacerebbe che i credenti, la Chiesa e la stampa cattolica prendessero posizione, perché ci sono situazioni assolutamente irrispettose verso il Sacramento, istituito da Gesù durante l’Ultima Cena, prima della sua passione e morte, che non possono essere ignorate.

Lo spot viene trasmesso proprio dopo la Santa Pasqua? Che sia una coincidenza? Mi permetta l’ironia!

ALESSANDRA FADEL

Cara Alessandra, l’anima del commercio è la pubblicità ed essendo il rumore di fondo nella nostra società altissimo (mille stimoli ci bombardano ogni giorno), per farsi sentire bisogna urlare più forte. E cosa c’è di più facile e a poco prezzo di attaccarsi al sacro? La nota marca di patatine fece già parlare di sé nel 2006, quando ingaggiò, sul doppio senso patatina-organo genitale femminile, un attore pornografico.

Ora, l’ultimo spot mostra un gruppo di novizie in fila per la comunione. Dopo che la prima ha ricevuto l’Ostia, si ode uno scrocchio. Ed ecco gli sguardi di sorpresa delle suore e del sacerdote: nella pisside, infatti, anziché le Ostie ci sono le patatine. L’inquadratura successiva mostra la suora più anziana mentre sgranocchia un sacchetto di patatine: è stata proprio lei ad averle messe nella pisside vuota...

Segue lo slogan finale, sulle note dell’Ave Maria di Schubert: «Amica chips, il divino quotidiano». C’erano certamente altri modi per far risaltare la qualità del prodotto. La pensa così anche l’Agcom, l’Istituto dell’autodisciplina pubblicitaria, che ha temporaneamente sospeso lo spot sui social (nella sua versione integrale) e sulle Tv (dove era stata edulcorata mostrando nella pisside delle Ostie vere).

Se da un lato lo spot mostra che il sacro rappresenta un campo semantico che desta sempre interesse nel pubblico, dall’altro non possiamo non chiederci ancora una volta: perché offendere il senso religioso di milioni di credenti cattolici?


18 aprile 2024

 
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