La famiglia non è un problema da gestire, ma la più grande risorsa su cui costruire il futuro. È questo il messaggio emerso dalla tavola rotonda La famiglia accogliente è ancora un modello attuale?, che ha riunito circa 300 persone, tra cui 100 bambini, giovedì 16 luglio 2026 nella splendida cornice di Valnogaredo, nel comune di Cinto Euganeo (Padova).
L'iniziativa è stata promossa da Luca Di Tomasso della Comunità Papa Giovanni XXIII, dal Forum delle Associazioni Familiari del Veneto e dalla Collaborazione Pastorale Colli Ovest, con il patrocinio di 22 Comuni, della Regione del Veneto, della Provincia di Padova e dei Comuni della Bassa Padovana. Alla serata hanno partecipato anche rappresentanti di numerose associazioni, tra cui AGESCI, Comunità di Sant'Egidio, Azione Cattolica e Movimento dei Focolari, insieme a cittadini, amministratori e rappresentanti delle istituzioni.

Luca Di Tomasso, organizzatore dell’evento

Coordinati da Luca Bortoli, direttore de La Difesa del Popolo, i relatori hanno affrontato il tema della famiglia da una prospettiva istituzionale, sociale e culturale. La prima tavola rotonda, dedicata alle politiche sociali e familiari del territorio, ha visto gli interventi di Paola Roma, assessore regionale alle Politiche sociali, Chiara Luisetto, vicepresidente della V Commissione consiliare della Regione del Veneto, Marco Marseglia, presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Veneto, e don Marco Galletti, direttore della Caritas di Padova. Il confronto ha evidenziato la necessità di superare la logica degli interventi episodici per costruire politiche familiari stabili e integrate. Tra le priorità individuate figurano il sostegno alla natalità, l'accompagnamento dei primi anni di vita, il rafforzamento della collaborazione con gli Ambiti Territoriali Sociali e delle reti territoriali, oltre al riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari, anche attraverso la proposta di una legge regionale dedicata.

La senatrice Fiammetta Modena

La seconda tavola rotonda ha visto confrontarsi Rosanna Filippin, già parlamentare, Fiammetta Modena, già senatrice della Repubblica, Roberta Castellan, componente della Presidenza nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, e Francesco Stoppa, psicoanalista e docente dello ICLeS, Istituto per la clinica dei legami sociali. La riflessione ha posto al centro la famiglia quale primo sistema di welfare del Paese e risorsa fondamentale per il bene comune, evidenziando la necessità di promuovere una cultura dell'accoglienza, sostenere i caregiver familiari, far tornare le persone a porsi e porre domande lavorare su un giusto “fare rete”, inteso come alleanza tra famiglie, istituzioni, Terzo Settore e comunità locali e non solo come istituzionalizzazione delle risposte.
Il filo conduttore dell'intera serata è stato chiaro: la famiglia deve tornare al centro delle politiche pubbliche, non come problema da affrontare, ma come protagonista dello sviluppo sociale. Servono scelte coraggiose, strutturali e condivise, capaci di guardare oltre l’emergenza e di investire sulle relazioni, sulla natalità e sulla solidarietà tra le generazioni.
La numerosa partecipazione del pubblico ha confermato quanto il tema della famiglia sia ancora vivo e sentito. Da Valnogaredo è emersa una convinzione condivisa: investire sulla famiglia significa investire sul futuro delle nostre comunità.

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