«Cari fratelli nell’Episcopato, care famiglie, cari fratelli e sorelle, come sapete, in questi giorni non mi è stato possibile essere tra voi. Vi ringrazio di cuore per le vostre preghiere e per il lavoro che avete svolto assieme. La condivisione delle vostre esperienze e il vostro ascolto attento costituiscono veramente un dono per tutta la Chiesa». Il Papa ha voluto essere presente così, con un suo messaggio, all’assise da lui stesso convocata a dieci anni dall’Esortazione Amoris Laetitia. Dopo che il cardinale Tagle aveva letto l’omelia per la messa conclusiva dell’incontro, già preparata da Leone, l’ulteriore messaggio ha dato un senso di fraternità con i presidenti delle Conferenze episcopali e Capi delle Chiese cattoliche orientali. Il Papa, dopo aver espresso gratitudine per il lavoro di questi giorni, ha assicurato che leggerà «i frutti del vostro lavoro e delle vostre discussioni, e a suo tempo offrirò le mie riflessioni». Intanto li incoraggia «a cominciare a condividere con le vostre Conferenze Episcopali e Diocesi ciò che avete vissuto e ricevuto, e a continuare a proclamare il Vangelo insieme alle famiglie, attingendo alla ricchezza di Amoris Laetitia. In particolare», dice, «spero che le famiglie stesse siano sempre attivamente coinvolte nella vita e nella missione delle vostre Chiese locali, e che vi aiutino a discernere le vie da percorrere. Tornando a casa, vi prego di assicurare a tutti i membri delle vostre comunità la mia vicinanza spirituale e il mio incoraggiamento». Infine chiede ancora «di pregare per me, come io faccio per voi».

Intanto la sala stampa ha diffuso il bollettino preparato dal dottor Luigi Carbone e dal professor Stefano Margaritora dal quale si apprende che « il Santo Padre ha eseguito gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l'intervento». Il bollettino conferma che «gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito». Il Papa ha cominciato la fisioterapia respiratoria ed ha iniziato a camminare in stanza. I medici precisano anche che il Pontefice «ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo» e che «il decorso procede secondo quanto previsto».

Nel pomeriggio il Papa ha concelebrato messa in una stanza appositamente allestita al decimo piano del Gemelli, fanno sapere fonti vaticane.

Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa vaticana, ha aggiunto che «l’umore è buono».

Dagli Stati Uniti si è fatto vivo anche il fratello Louis, il fratello maggiore di papa Leone, che ha dichiarato di essere abbastanza ottimista. Lui stesso in cura , come ha detto alla tv statunitense Newsmax, per un mieloma multiplo scoperto nel 2017, Louis Prevost, ha confessato che la scoperta del nodulo polmonare del fratello è stata uno shock, soprattutto perché lui stesso era sottoposto a cure oncologiche. «Sapere che aveva quel nodulo al polmone è stato piuttosto snervante e destabilizzante», anche se poi parlare con il Pontefice lo ha tranquillizzato. «Mi sono fidato delle rassicurazioni di mio fratello sia perché lui è sempre franco sulle proprie condizioni sia perché conosceva la mia esperienza con il cancro». L’atteggiamento positivo, ha aggiunto, «ci aiuta ad affrontare le nostre rispettive malattie». Nei prossimi giorni si saprà qualcosa in più anche sull’agenda del Papa. Al momento è stato comunicato soltanto che le udienze sono sospese fino al 20 ottobre. Per capire, però, se e come l’agenda del Papa dovrà cambiare rispetto agli altri appuntamenti previsti occorrerà aspettare l’esito degli ulteriori esami (probabilmente entro cinque-sette giorni dall’intervento) e il recupero funzionale della piena respirazione. Anche per questo, mentre resta al momento confermato il viaggio in Perù, il portavoce dell’arcidiocesi di Lima, Juan José Dioses, ha chiesto di «evitare voci e speculazioni su possibili cambiamenti del viaggio». Dioses ha aggiunto che «la salute del Santo Padre è una priorità» e che i fedeli peruviani sono pronti ad aspettare il tempo necessario per accoglierlo.