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Pompei e Napoli aspettano il Papa. I palchi montati, gli striscioni appesi. Le emozioni di quanti lo incontreranno personalmente in mattina e poi nel pomeriggio tenute, momentaneamente, ma non troppo, a freno. Arrivano i pellegrini in piazza Bartolo Longo. Qualcuno si prepara con i sacchi a pelo per passare la notte in prossimità delle transenne per essere tra i primi a salutare il Pontefice. Nelle vetrine, accanto agli abiti di stagione, sono esposte le magliette che ritraggono Leone e nei negozi di souvenir il magnete da frigo con l’immagine di Leone la fa da padrone sulle altre effigi.


Dagli scavi archeologici, a poche centinaia di metri dal santuario, i turisti incuriositi si spingono vero il centro. Chiedono di Bartolo Longo, del perché del suo attaccamento al rosario e se è possibile ancora riuscire a partecipare alla messa di domani. Cinquemila persone sono previste nella piazza di fronte alla basilica più altre duemila nelle piazze attigue e un numero imprecisato che affollerà le vie principali nonostante gli sbarramenti.
Il Papa, a Pompei comincia la sua visita dagli ultimi, dalle persone provenienti da situazioni di disagio, accolte nei diversi centri del Santuario di Pompei. L’incontro con quello che è stato definito il Tempio della carità, avviene nella sala Trapani. Subito dopo, nel santuario, l’incontro invece con i malati e con le persone con disabilità.
Infine la messa nella piazza antistante la basilica prima della supplica alla Madonna di Pompei ricordando anche le parole che aveva pronunciato l’8 maggio dello scorso anno, giorno della sua elezione. «Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei», aveva detto affacciandosi per la prima volta da Pontefcie dalla Loggia delle benedizioni. «Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore. Allora vorrei pregare insieme a voi. Preghiamo insieme per questa nuova missione, per tutta la Chiesa, per la pace nel mondo e chiediamo questa grazia speciale a Maria, nostra Madre».
A Napoli, tra le persone che saluteranno Leone con il baciamano anche la mamma del piccolo Domenico, il bambino deceduto in seguito al trapianto del cuore danneggiato.







