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I carri armati israeliani Merkava manovrano verso il confine meridionale della Striscia di Gaza vicino a Khan Yunis, visti dal sud di Israele, 20 maggio 2025. L'esercito israeliano ha continuato a colpire obiettivi in tutta la Striscia di Gaza nell'ambito dell'operazione "Gideon's Chariots". EPA/ATEF SAFADI / ANSA
“Pacifismo armato” può sembrare contraddittorio, ma può essere visto anche come una strategia di difesa in un mondo dove la forza militare è considerata necessaria per mantenere la sicurezza. Solleva, però, importanti interrogativi etici. Cosa succede quando la deterrenza fallisce e le armi vengono effettivamente utilizzate? In ogni caso, cercare di dominare la storia con la logica delle armi, anziché edificare la società della pace, rappresenta il fallimento del genere umano.
Gioacchino Caruso


Il mondo ormai ha preso questa terribile china: riarmarsi velocemente per esercitare sul “nemico”, vero o presunto, una forza dissuasiva. Niente di più perverso: a forza di riempire la stanza di benzina, prima o poi una minima scintilla farà deflagrare tutto. E ormai molti politici, anche nostrani, parlano di guerra come la cosa più normale del mondo. Un modo, oggi, per finanziare la nefasta industria delle armi. Domani, per andare alla guerra. E noi cittadini... tutti d’accordo?




