“Pacifismo armato” può sembrare contraddittorio, ma può essere visto anche come una strategia di difesa in un mondo dove la forza militare è considerata necessaria per mantenere la sicurezza. Solleva, però, importanti interrogativi etici. Cosa succede quando la deterrenza fallisce e le armi vengono effettivamente utilizzate? In ogni caso, cercare di dominare la storia con la logica delle armi, anziché edificare la società della pace, rappresenta il fallimento del genere umano.

Gioacchino Caruso

Manifestazione \\\"No all'Aerospace and Defense Meetings! Contro la guerra e chi la arma! Via i mercanti d'armi!\\\", davanti Oval del Lingotto. Torino 02 dicembre 2025 ANSA/TINO ROMANO
Manifestazione \\\"No all'Aerospace and Defense Meetings! Contro la guerra e chi la arma! Via i mercanti d'armi!\\\", davanti Oval del Lingotto. Torino 02 dicembre 2025 ANSA/TINO ROMANO
Manifestazione "No all'Aerospace and Defense Meetings! Contro la guerra e chi la arma! Via i mercanti d'armi!", davanti Oval del Lingotto. Torino 02 dicembre 2025 TINO ROMANO (ANSA)

Il mondo ormai ha preso questa terribile china: riarmarsi velocemente per esercitare sul “nemico”, vero o presunto, una forza dissuasiva. Niente di più perverso: a forza di riempire la stanza di benzina, prima o poi una minima scintilla farà deflagrare tutto. E ormai molti politici, anche nostrani, parlano di guerra come la cosa più normale del mondo. Un modo, oggi, per finanziare la nefasta industria delle armi. Domani, per andare alla guerra. E noi cittadini... tutti d’accordo?