Si tratta di un passo importante verso lo smantellamento dell’arsenale lasciato in eredità dalla lunga guerra civile che ha insanguinato il paese mediorientale
L'attentato mortale al comandate della Difesa nucleare, chimica e biologica della Federazione russa e al suo assistente è stato rivendicato dai servizi di sicurezza ucraini: una punizione per aver ordinato l'uso di armi chimiche in Ucraina
Arrivata in Italia la famiglia siriana che, a causa della guerra, si ritrova con due traumi: il padre amputato a una gamba e il bimbo più piccolo nato senza gli arti per via delle armi chimiche. Il cardinale di Siena: «La guerra è follia distruttiva ed efferata»
L'intervento militare di Usa, Gran Bretagna e Francia non è giustificato. E il nostro Paese ha fatto bene a non partecipare all'azione. Lo rivela un sondaggio di Ispi e Rainews24 condotto da Ipsos tra il 17 e il 19 aprile su oltre mille intervistati.
Mentre a Washington il Pentagono mette un freno all'intervento militare, il ministro degli esteri russo Lavrov dichiara che a Douma l'uso delle armi chimiche è stato organizzato da forze straniere russofobiche.
Trump minaccia un attacco, spalleggiato da francesi e britannici, per punire il regime del presidente Assad e avverte la Russia: i nostri missili stanno arrivando.
Una nave danese trasporta una parte di quello che fu l'arsenale chimico di Assad. Tutto comincia a dicembre quando insieme all'Opac, l'Organizzazione per la distruzione delle armi chimiche, russi e americani mettono a punto il piano ora entrato in fase operativa.
Avviato negli anni Settanta, l'arsenale chimico della Siria è stato impiegato per la prima volta nel 2013 con la strage di Ghouta. Ecco com'era composto.
Enti locali calabresi ignorati. E' l'accusa del sindaco di Gioia Tauro. Che pone il tema: fin dove l'interesse nazionale può passare sopra l'interesse dei territori?
I laboratori di Assad sono stati distrutti. Ma le armi chimiche restano, gli interessi dei Paesi confinanti pure e la pace è ancora lontana. Il ruolo di Usa e Russia.
Gli ispettori attestano la distruzione degli impianti per la produzione di armi chimiche. Ma i 100 mila morti sono stati uccisi dalle armi "normali": faremo qualcosa anche per quelle?
I colloqui all'Onu sulla Siria hanno aperto prospettive nuove anche sulla questione del nucleare iraniano. I due problemi sono ormai strettamente legati.
No all'uso delle armi in Siria. Il Papa chiama credenti e non credenti a una giornata di digiuno, penitenza e preghiera per la "amata nazione siriana" e per tutte le situazioni di conflitto nel mondo. "La violenza chiama violenza, le armi chiamano armi. Solo il dialogo è la via giusta"