Possiamo scherzare sulle nostre paure, ma c'è un limite che non dovrebbe essere superato. Quando persino il lutto diventa un'occasione pubblicitaria, forse abbiamo dimenticato il valore del rispetto, della vicinanza e della vita.
Con questa solennità la Chiesa pellegrina sulla terra celebra in un’unica festa tutti i santi, conosciuti e sconosciuti, traendo ispirazione dal loro esempio e conforto dalla loro protezione. La celebrazione si diffuse nell’Europa latina a partire dall’VIII secolo e arrivò a Roma in quello successivo
Dal 31 ottobre su Sky e Now l'inquietante serie thriller l’Istituto tratta dall'omonimo bestseller del maestro dell'horror Stephen King. La nostra lettura come metafora dei campi di sterminio e l’incapacità di vedere la realtà quando fa troppo paura
La riflessione dello psichiatra e psicoterapeuta Valter Cascioli, consulente dell’Associazione internazionale esorcisti (AIE) sulla ricorrenza del 31 ottobre: «Non è solo una festa commerciale, ma una porta aperta verso il mondo dell'occulto. I giovani sono i più vulnerabili»
«Per il 2 novembre andavamo sempre nel paesino dove sono nati i miei genitori. Ma anche la vecchia zia se n'è andata, e ci chiediamo se fare ugualmente il viaggio con i nostri figli, di 8 e 10 anni, per i quali quei giorni rappresentano solo le feste di Halloween. Ma io sento un richiamo a continuare questa tradizione… Non provo tristezza, ma un sentimento caldo...»
«Che cosa è questa antipatica pubblicità del Black Friday? Per noi cristiani venerdì è sacro perché ci ricorda le sofferenze che Gesù ha patito per salvare l’umanità.» Cosa ci dice da cristiani questo fenomeno? Il consumismo rappresenta una tentazione sottile, ma potente...
«La santità è alla portata di tutti, va detto anche ai ragazzi. Si sposa con il sorriso e non con il castigo. La festa? Sia allegra, con i vicini di casa come con i poveri»
La finzione del “dolcetto o scherzetto”, smerciata come innocua mascherata, coincide con la data più importante nel calendario satanico, inclusi riti e – in casi estremi – crimini perpetrati anche nel nostro Paese. Noi siamo chiamati a vigilare soprattutto verso bambini e ragazzi affinché il loro desiderio di divertirsi non venga usato da personaggi senza scrupoli (di don Aldo Bonaiuto)
Intervista allo psichiatra e psicoterapeuta Valter Cascioli, consulente dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie) sulla ricorrenza del 31 ottobre: «È una festa diabolica astutamente presentata come un carnevale innocente e un’occasione ludico-ricreativa. Lo dimostrano i casi di cronaca che si registrano ogni anno: incidenti, episodi di violenza, stupri, messe nere e riti satanici. I giovani sono i più esposti»
«Guardiamoli come fratelli e sorelle maggiori», dice il prefetto del Dicastero delle cause dei santi alla vigilia del 1°novembre. «Compagni di viaggio, ci indicano la via della fede, della speranza e della carità»
Niente a che fare con streghe e zucche, in Sicilia tradizione (molto antica) vuole che la notte tra l'1 e il 2 novembre siano i defunti a portare i doni ai bambini, cosa che da sempre rende la commemorazione un evento festoso.
Il vicepresidente dell’Associazione Internazionale Esorcisti padre Francesco Bamonte: «Il web nasconde trappole mortali fra zucche e macabre trovate. Alcuni siti internet per bambini, dove si descrivono personaggi e scenari horror, presentano persino dei link con i quali si accede direttamente a siti di satanismo e magia nera»
«Come ogni anno in occasione di Halloween sentirò suonare alla mia porta ragazzini festanti con costumi da film dell’orrore Come devo reagire, da cristiano?»
«Nonostante Halloween non abbia a che vedere con la nostra fede, ormai si sta radicando, sopratutto tra i giovani come me. Io ho 19 anni e e sento un po’ il richiamo a “far festa” e a divertirmi. Ma prima di tutto sono un cristiano e quindi volevo sapere se per un cristiano è lecito oppure no “festeggiare”». Risponde don Antonio
Lo psichiatra e psicoterapeuta Valter Cascioli: «Dietro le apparenze di un’innocente festicciola carnascialesca, si nasconde una tragica e pericolosa realtà, sconosciuta ai più. Io stesso, come medico, ho notato disturbi psichici, anche gravi, insorti dopo la partecipazione a feste dove per superficialità o ignoranza si è incorsi in pratiche di divinazione e di occultismo»
Da anni, in diverse Diocesi italiane (grandi e piccole) sono fiorite proposte di incontro e di preghiera, spesso rivolte ai giovani, per la serata del 31 ottobre. Eccone alcune
Ci siamo. Arriva la notte del 31 ottobre e ognuno si attrezza come può per difendere la comunione dei Santi dalle mode d’Oltreoceano. Don Giorgio Longo, in provincia di Varese, per esempio propone ai suoi ragazzi di sostituire i Santi alle zucche
Il Forum internazionale di Azione cattolica (Fiac) rilancia una proposta già seprimentata con successo nel 2016, Annto Santo della Misericordia: un modo per ricordare in modo speciale uomini e donne che hanno vissuto in fedeltà a Dio i propri giorni. Chi da studente, chi da mamma, chi da sacerdote, chi da chi da politico.
Autore del saggio "Lo scherzetto del Diavolo" don Aldo Buonaiuto, prete esorcista e responsabile antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII, spiega che la festa di Halloween trasmette immagini che non appartengono alla nostra cultura e ricorda le parole di don Oreste Benzi: «Piuttosto che giocare con i diavoli è meglio gioire con i Santi
In occasione della ricorrenza di Ognissanti, ecco l'inziativa della nostra testata: "Festeggia il tuo santo su Facebook". Dove gli utenti sono invitati a sostituire l'immagine del proprio profilo (quella piccola che appare a fianco di ogni commento/post) con una del santo "preferito" (quello del proprio nome o uno a cui si è particolarmente affezionati/devoti).
Un papà scrive perché non sa come comportarsi con Halloween. Famiglia Cristiana risponde che ci vuole equilibrio. Va bene la festa se i bambini la desiderano ma non dimentichiamo le ricorrenze di Ognissanti e dei Defunti.
Ai "bambini" che hanno passato gli 'anta, che mai da piccoli avrebbero celebrato Halloween, la festa è nota da tempi non sospetti, cioè da quando il Linus di Schulz ha provato, invano, a convincerli a credere al Grande cocomero.