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mercoledì 23 maggio 2018
 
Centomila persone alla Marcia
 

Perugia-Assisi: il Governo fa troppo poco contro il commercio delle armi

09/10/2016  Lo ha ribadito Padre Alex Zanotelli: «E' grave che il Ministro Pinotti tratti, a nome dell'Esecutivo, con la Arabia Saudita partite che riguardano forniture militari. Un vero e proprio corto circuito che alimenta la violenza jihadista». L'edizione 2016 della Marcia ha posto al centro della propria riflessione il tema della accoglienza e quello del femminicidio, un fenomeno che “troppe volte colpisce le donne nel silenzio e nell’indifferenza”.

Oltre centomila persone – secondo gli organizzatori - hanno partecipato alla Marcia della Pace Perugia Assisi. Un corteo colorato ha percorso i quasi trenta chilometri che collegano Perugia con la città ‘ di San Francesco. Una marcia che ha avuto, dopo qualche anno, l’adesione formale di quasi tutte le sigle del mondo del pacifismo italiano e di coloro che da sempre hanno sostenuto la Marcia nata da una sfida di Aldo Capitini nel 1961.

Alla partenza della marcia, seguita dalle dirette televisive di RAI3 e Rainews24, da porta San Girolamo è stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana agli organizzatori della marcia. Sergio Mattarella ha voluto parlare in particolar modo ai giovani che “esprimono la loro speranza di vedere cancellate le guerre, le violenze e le limitazioni dei diritti umani in ogni anglo del mondo”. La pace - ha aggiunto il Presidente - è questione che non interpella solo i vertici delle nazioni o ristrette classi dirigenti. I popoli subiscono le conseguenze delle guerre. E’ da loro che può venire una nuova stagione di cooperazione, di sviluppo sostenibile, di rispetto reciproco”.

Durante la Marcia è stato esposto un enorme lenzuolo bianco con una scritta semplicissima: “grazie Francesco”. Quella stoffa riempita da centinaia di firme e di messaggi verrà consegnata dagli organizzatori della Marcia a Papa Francesco come gesto di ringraziamento per l’impegno profuso a favore della costruzione di ponti di pace. E Papa Francesco ha voluto inviare un messaggio ai marciatori che è stato letto dal Vescovo di Assisi Domenico Sorrentino in Piazza San Francesco. “In occasione della Marcia - ha scritto il Santo Padre - auspico che la manifestazione contribuisca ad aumentare sempre più viva consapevolezza che la guerra distrugge sempre e con essa si perde molto”. “La pace - ha concluso Papa Francesco nel suo messaggio - deve essere sempre intesa come responsabilità e impegno tra gli uomini dialogo. Solo attraverso il dialogo si possono trovare risposte a controversie e divergenze con particolare riferimento ai più deboli”.

Centinaia di associazioni presenti alla Perugia-Assisi, cinquecento enti locali che hanno deciso di schierarsi per la pace. Oltre duecento scuole, strutturate nel circuito nazionale delle “scuole di pace”, hanno lavorato fin dalla giornata di sabato con laboratori, incontri e iniziative per preparare la partecipazione della propria classe alla marcia. Cosi’ la marcia ha fatto lavorare insieme ragazzi provenienti da tutte le regioni italiane. Salvatore, studente palermitano sventolava con orgoglio la bandiera della Sicilia e quella della pace contemporaneamente con la convinzione che “solo con iniziative come la marcia si riesce a capire quante persone in Italia hanno a cuore il tema e il valore della pace”.

La Marcia 2016 ha posto al centro della propria riflessione il tema della accoglienza e quello del femminicidio, un fenomeno ha ricordato alla partenza della Marcia Flavio Lotti, direttore del Coordinamento Enti Locali per la Pace, che “troppe volte colpisce le donne nel silenzio e nell’indifferenza”. Padre Alex Zanotelli ha voluto evidenziare come: “l’Italia faccia ancora troppo poco per bloccare il commercio di armi e che sia grave che il Governo tratti con il Ministro Pinotti con la Arabia Saudita partite che riguardano forniture militari. Un vero e proprio corto circuito che alimenta la violenza jihadista”. Don Luigi Ciotti ha invece ricordato come: “la pace non sia qualcosa di astratto ma comincia dalla conoscenza che deve essere praticata ogni giorno con pazienza e costanza.”

Alla Marcia ha partecipato anche padre Kizito, che ha messo in luce dal palco in piazza San Giovanni come “l’Africa sia ancora oggi troppo dimenticata dall’Occidente che mira solo a sfruttarne le risorse economiche”. All’Arrivo della Marcia dal palco della Rocca di Assisi Elisa Marincola, portavoce Nazionale di Articolo 21, nel suo intervento ha ricordato il nome di Giulio Regeni suscitando l’applauso più lungo della giornata da parte dei partecipanti alla Perugia-Assisi. La marcia si è conclusa con centinaia di amministratori locali che dal palco hanno voluto dichiarare il loro impegno per la pace come azione politica nelle città che amministrano, modello di integrazione e di coesione sociale.

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LE IMMAGINI DELLA MARCIA - In cammino verso la pace e la fraternità
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