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martedì 16 agosto 2022
 

Bullismo: i veri complici delle baby-gang

Caro direttore, ritengo che il fenomeno delle baby-gang si stia facendo sempre più dilagante, accentuato anche dalla compressione che l’isolamento forzato imposto dalla pandemia ha innescato in molti giovanissimi. Al di là di tale compressione, un ruolo decisivo è da attribuire ad una genitorialità sempre più latitante e forse inconsapevolmente connivente. Le violente aggressioni delle baby-gang, che troppo spesso sfociano in omicidi e stupri, oggi, a differenza di un tempo, trovano uno scudo inaspettato nella mollezza dei genitori, sempre pronti ad assolvere i figli carnefici e a colpevolizzare le vittime di tali episodi. Il mestiere di genitori, si sa, è tra i più difficili al mondo e il Giusti ammoniva, sarcastico, «che i figli non basta farli, v’è poi la seccaggine dell’educarli».

EDGARDO GRILLO

Caro Edgardo, come dici tu il fenomeno delle baby-gang è in espansione e la cronaca nera ne è sempre piena. Intervistando alcuni esperti nel numero di Famiglia Cristiana dello scorso 13 marzo, ne è emerso un quadro in cui questi ragazzi, spesso di “buona famiglia”, non hanno bene coscienza di cosa combinano e, soprattutto, delle conseguenze delle loro azioni. Avere visibilità, mettere i video delle loro bravate su YouTube, il brivido del rischio, il farsi belli davanti alle ragazze e l’alcool sono tra le motivazioni che sembrano animare le loro azioni.

Don Claudio Burgio, il cappellano del carcere Beccaria di Milano, che per ministero di ragazzi coinvolti in quel fenomeno ne conosce tanti, ci ha detto: «Presi da soli, possono sembrare adolescenti tranquilli». E ha aggiunto: «In gruppo si trasformano: agiscono d’impulso seguendo il branco e non hanno la minima percezione di infliggere dolore agli altri. Non sanno cosa significhi l’empatia». Per molti di questi ragazzi i genitori, è vero, sono assenti. Ma con loro anche gli altri enti educativi, compreso il mondo della comunicazione. L’educa-zione sarà forse una “seccaggine”, come diceva il Giusti, ma è un compito di tutti. Nessuno escluso


24 giugno 2022

 
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