Un’intera comunità scolastica raccolta, commossa, unita nel ricordo. Al liceo scientifico Nicola Moreschi è stata inaugurata l’aula magna intitolata a Chiara Costanzo, la studentessa scomparsa tragicamente nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. Un momento intenso, doloroso ma allo stesso tempo attraversato da una forte tensione vitale: quella di chi resta e sceglie di trasformare il dolore in memoria e futuro. Alla cerimonia ha partecipato tutta la scuola.

La targa a ricordo di Chiara Costanzo

Dopo la lettura della lettera del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, sentita e partecipe, è intervenuta la dirigente scolastica regionale Luciana Volta. Ma il momento più toccante è stato senza dubbio il saluto del padre di Chiara. Con parole semplici e profonde, Andrea Costanzo ha restituito il ritratto di sua figlia: il suo amore per la vita, la curiosità instancabile, la passione che metteva in ogni cosa.

Famiglia ed educazione

così chiara vivrànei sogni dei giovani

Così Chiara vivrà nei sogni dei giovani
Così Chiara vivrà nei sogni dei giovani

Un ricordo che resterà per sempre legato al luogo dove Chiara ha trascorso tanto tempo: la scuola. Proprio per questo la comunità scolastica, fatta di studenti e adulti, ha deciso di dedicarle l’aula magna, accogliendo l’invito del padre a “ricordarla per sempre”. Il vuoto lasciato da Chiara non potrà essere colmato.

I genitori di Chiara Costanzo da Leone XIV
I genitori di Chiara Costanzo da Leone XIV
I genitori di Chiara Costanzo incontrano Leone XIV (ANSA)

Ma per dare un senso a una perdita così grande, la famiglia ha scelto di costruire qualcosa che guardi avanti: la Fondazione Chiara Costanzo. Un’eredità concreta dei suoi sogni. L’obiettivo è chiaro: offrire ad altri giovani la possibilità di realizzare i propri, soprattutto quando ostacoli economici rischiano di impedirlo. Nascono così le “borse di sogno”, destinate a ragazzi e ragazze tra i 14 e i 23 anni. Non semplici borse di studio, ma percorsi che guardano al futuro, capaci di trasformare talento e aspirazioni in realtà. I requisiti richiesti sono impegno, serietà, merito e passione. Le borse finanzieranno esperienze di studio all’estero, progetti sportivi agonistici e percorsi formativi di alto livello. E c’è un elemento che rende questa iniziativa ancora più significativa: chi riceve, un giorno restituirà. In una circolarità che è vita, che continua, che si rinnova. Un modo concreto per far sì che il sogno di Chiara non si interrompa, ma continui a camminare nei passi degli altri.