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Nella combo, l'agente Carmelo Cinturrino (d), accusato dell'omicidio volontario di Abderrahim Mansouri (s) a Milano Rogoredo, e la vittima. Roma, 26 febbraio 2026, ANSA/Davide Cannella +++NPK +++
Con riferimento all’omicidio di Rogoredo e del più vasto tema della sicurezza, quando a commettere reati gravissimi sono giovani poliziotti, dobbiamo scavare e interrogarci sui prerequisiti di ingaggio: come vengono gestiti i bandi di concorso, come e da chi vengono arruolati e soprattutto formati o autorizzati i detentori di manganelli, manette e armi da guerra?
ANGELO BOTTURI
Di fronte al poliziotto Carmelo Cinturrino che, come stanno rivelando le indagini, ha ucciso un pusher nel bosco di Rogoredo a Milano forse per impossessarsi di quella piazza di spaccio, siamo rimasti sconcertati. Ti dico con sicurezza che i criteri di selezione per entrare nelle forze dell’ordine, nel nostro Paese, sono seri e prevedono verifiche fisiche, culturali e psicoattitudinali. Tuttavia nessuna procedura al mondo può garantire che una persona, nel corso della vita, non si smarrisca. Anche per chi, come lui, ha frequentato da giovane, pare, ambienti di oratorio. Accade in ogni professione e può accadere anche a chi è chiamato a servire lo Stato. Proprio per questo, oltre alla selezione iniziale, sono importanti formazione continua, vigilanza e accompagnamento umano. La responsabilità personale resta, però, sempre decisiva: l’uniforme è un onore, ma non rende automaticamente migliori.









