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In un servizio su Il Giorno del 12 giugno si legge: «Pillola, profilattici e altri contraccettivi gratuiti in Toscana, già a 13 anni». Se almeno per ora nella “terra rossa” le famose “case” restano “chiuse”, domani chissà… Perché anche i tredicenni avranno pur diritto di fare un po’ di sesso, o no? Sarei curioso di conoscere l’opinione della Chiesa progressista su questa notizia.
Enzo Bernasconi - Varese
Mi incuriosisce sempre l’espressione “Chiesa progressista”. Quale sarebbe, esattamente? La Chiesa ha sensibilità diverse al suo interno, ma sul significato della sessualità e della procreazione continua a proporre un insegnamento ben preciso.
Il problema non è tecnico, ma antropologico. Gli anticoncezionali separano ciò che nell’atto sessuale è chiamato a restare unito: il dono reciproco degli sposi e la sua apertura alla vita. Per questo, secondo la visione cristiana, non esprimono pienamente la verità dell’amore sessuale. Quanto alla gratuità dei preservativi per i tredicenni, la domanda resta aperta: vogliamo educare i giovanissimi all’amore o solo alla sua gestione tecnica?







