«Il sovraffollamento genera attese, abbandono, rabbia». Don David Riboldi, cappellano a Busto Arsizio, racconta cosa accade dietro le sbarre e perché lavoro, relazioni e dignità sono anche strumenti di sicurezza.
Sei istituti con oltre il doppio dei detenuti previsti, celle senza ventilatori né frigoriferi, 38 suicidi in sette mesi: dentro i numeri e le storie di un'emergenza umanitaria che l'estate rende ancora più insostenibile. Il rapporto Antigone 2026 mette a nudo il fallimento delle politiche penitenziarie italiane.
La denuncia del presidente Mattarella e la testimonianza dell'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, detenuto a Rebibbia, letta a Palazzo Madama dal senatore del Pd Michele Fina, riaccendono l'attenzione sulle condizioni degli istituti di pena anche alla luce dell’emergenza caldo di questi giorni. Ecco la fotografia scattata dall’Associazione Antigone nel suo ultimo Rapporto in 30 prigioni italiane celle di soli 3 metri quadrati. Oltre al sovraffollamento, preoccupa l'emergenza suicidi e l'aumento esponenziale dei reclusi negli Istituti di pena minorili
La polemica sull'intervento della Guardasigilli Cancellieri in favore di Giulia Ligresti mette in ombra il vero problema: tutti gli altri 67 mila. Le condizioni vissute dalla donna sono le stesse di migliaia di reclusi. Con loro come facciamo? Diamo a tutti il numero della Cancellieri?