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martedì 16 gennaio 2018
 
 

«Non spegniamo la speranza nel cuore dei migranti»

01/01/2018  Francesco ricorda la Giornata mondiale della pace dedicata ai migramti e chiede a tutti: «Non soffochiamo le loro aspettative di pace! È importante che da parte di tutti, istituzioni civili, realtà educative, assistenziali ed ecclesiali, ci sia l’impegno per assicurare ai rifugiati, ai migranti, a tutti un avvenire di pace».

Maria intercede tra noi e Dio. «intercede», spiega papa Francesco nel corso dell’Angelus, perché è «consapevole che in quanto madre può, anzi, deve far presente al Figlio i bisogni degli uomini, specialmente i più deboli e disagiati». Bergoglio ricorda il tema della Giornata mondiale della pace che si celebra oggi: «Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace» e dice che desidera «ancora una volta, farmi voce di questi nostri fratelli e sorelle che invocano per il loro futuro un orizzonte di pace. Per questa pace, che è diritto di tutti, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, sono disposti ad affrontare fatiche e sofferenze». E si rivolge alla folla che lo ascolta in piazza San Pietro per pregarli: «Per favore», dice, «non spegniamo la speranza nel loro cuore; non soffochiamo le loro aspettative di pace! È importante che da parte di tutti, istituzioni civili, realtà educative, assistenziali ed ecclesiali, ci sia l’impegno per assicurare ai rifugiati, ai migranti, a tutti un avvenire di pace. Ci conceda il Signore di operare in questo nuovo anno con generosità, con generosità per realizzare un mondo più solidale e accogliente».

A braccio spiega la preghiera finale che recita dalla finestra del palazzo apostolico: «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta».

È la preghiera, dice Bergoglio, «dei vecchi monaci russi mistici». Loro, «dicevamo che in tempo di turbolenze spirituali era necessario raccogliersi sotto il manto della santa madre di Dio. Pensando a tante turbolenze di oggi soprattutto i migranti e i rifugiati preghiamo come loro ci hanno insegnato a pregare».

Infine ringrazia il presidente della Repubblica per gli auguri che gli ha formulato durante il discorso di fine anno e plaude all’iniziativa «per le molteplici iniziative di preghiera e di azione per la pace, organizzate in ogni parte del mondo in occasione dell’odierna Giornata Mondiale della Pace. Penso, in particolare, alla Marcia nazionale che si è svolta ieri sera a Sotto il Monte, promossa da Cei, Caritas Italiana, Pax Christi e Azione Cattolica. E saluto i partecipanti alla manifestazione “Pace in tutte le terre”, promossa a Roma e in molti Paesi dalla Comunità di Sant’Egidio. Cari amici, vi incoraggio a portare avanti con gioia il vostro impegno di solidarietà, specialmente nelle periferie delle città, per favorire la convivenza pacifica».

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