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Affettività e sessualità: come parlarne ai giovani

10/02/2022 

Mi è capitato di recente sottomano un volantino in cui si pubblicizzava un percorso di educazione all’affettività per un pubblico che andava dai sedicenni fino ai giovani fidanzati. Non so se sia proprio opportuno affrontare questi temi con destinatari di età così diverse in una fase della vita in cui la percezione della sessualità cambia molto, ma mi sembra ad ogni modo una buona idea provare a dialogare con i ragazzi e i giovani su temi delicati come questi. Mi rendo conto che i genitori sono preoccupati dei comportamenti dei propri figli: il modo di vivere la sessualità espone certamente a molti rischi.

Mi rendo anche conto che dal punto di vista morale saremmo propensi a voler persuadere i ragazzi e i giovani delle nostre convinzioni. A questo si aggiunge sicuramente una quantità enorme di messaggi, informazioni, immagini, che non possiamo controllare e che rapidamente veicolano una visione quanto meno confusa dell’affettività e della sessualità.

Affrontare questi temi con persone molto giovani richiede un grande coraggio e anche il rischio della frustrazione perché è molto probabile che la comunicazione non funzioni: utilizziamo registri, significati e modalità che di solito non predispongono a una comprensione reciproca. Il primo passo forse è ascoltare, soprattutto ascoltare le domande (spesso di buon senso o legittime) e ascoltare anche le paure.

L’ambito dell’affettività e della sessualità è infatti quello in cui più facilmente da ragazzi si viene giudicati, presi in giro, bullizzati. Il rischio è che noi adulti, con modalità diverse, facciamo lo stesso gioco, inducendo sensi di colpa e facendo sentire le persone sbagliate. Il secondo passo, ma forse è addirittura il presupposto, è che noi adulti per primi dovremmo avere una chiarezza, per quanto possibile, sulle questioni relative all’affettività e alla sessualità. Molte volte infatti coloro che si ergono a maestri in questi ambiti, sono proprio quelli che vivono questa realtà in modo disordinato e pensano di mettere ordine nella loro vita insegnando agli altri come farlo. Sappiamo bene che i ragazzi avvertono immediatamente la coerenza dietro i messaggi che vogliamo far passare. Diamoci dunque da fare, ma prima di tutto cerchiamo di non ingannare noi stessi.

 
 
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