La scuola francese, a giudicare dalle proteste degli studenti e dalle notizie di questi giorni, è arrivata ad punto di forte tensione. Le ragioni vanno dalle scuole fatiscenti nelle periferie, alla mancanza di insegnanti, fino a una burocrazia che, come da noi, rischia spesso di pesare più del fare scuola. E poi c’è Parcoursup la piattaforma digitale attraverso la quale gli studenti francesi, alla fine delle scuole superiori, presentano le loro candidature per accedere all’università. Gli studenti indicano i corsi e gli atenei che vorrebbero frequentare, secondo le proprie inclinazioni e aspirazioni. Fin qui, tutto bene. Il problema arriva dopo.

Gli studenti considerano il sistema poco trasparente nel determinare le proposte di ammissione. In più si possono creare liste d’attesa e, nei casi peggiori, si può persino rimanere senza un posto assegnato. Per curiosità sono andata a vedere la piattaforma e devo dire che è graficamente rassicurante. Quindi? Mi sono ricordata di una bella serie francese vista ultimamente, dal titolo Bocciato, in cui il protagonista esordisce dicendo: «Meglio in prigione che a scuola». La serie, infatti, mette alla berlina le contraddizioni scolastiche. Con occhio acuto e ironico evidenzia i problemi del sistema dell’istruzione di quel Paese, non così dissimili dai nostri, e mostra anche i limiti e le ansie che può creare Parcoursup. Un sistema digitale giudicato opaco dagli studenti, nel quale gli algoritmi possono produrre effetti discriminatori e accentuare le divisioni sociali. Lo studente ha espresso i suoi desideri, ha indicato le sue preferenze, ha raccontato, almeno in parte, chi è e che cosa vorrebbe fare.

Ma poi arriva il sistema e stabilisce dove può e dove deve andare. Quindi una piattaforma nata per orientare e facilitare l’accesso all’università rischia di trasformarsi nell’ennesimo meccanismo burocratico che decide del futuro senza che si possa davvero comprendere quale sia la logica che lo determina. E alla fine il dubbio è uno solo, ed è tutt’altro che piccolo: chi sta scegliendo per il mio futuro? Io o altri?